Inquinamento urbano: investire nelle foreste e negli alberi

Pubblicato da patriziabaffi il

Gli inquinanti dell’aria maggiormente critici in Lombardia – per i quali non vi è ancora il pieno rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente – rimangono il PM10, il PM2.5 e l’Ozono in modo piuttosto diffuso, il biossido di azoto (NO2) nelle aree maggiormente urbanizzate e il Benzo(a)Pirene nelle aree dove maggiore è il ricorso alla biomassa per il riscaldamento domestico.

Finora il problema nella nostra regione è stato affrontato applicando limitazioni al traffico degli autoveicoli più inquinanti, integrate da deroghe ed esclusioni, ma dobbiamo pensare di porlo anche nella riscoperta del valore delle foreste urbane.

Sono innumerevoli i benefici prodotti dall’incremento di foreste e alberi in città”

Sono innumerevoli i benefici prodotti dall’incremento di foreste e alberi in città, come evidenziati quest’anno anche dalle Nazioni Unite in occasione della Giornata Mondiale delle Foreste in cui hanno scelto di promuovere il tema “il verde in città”.
Le foreste e gli alberi immagazzinano carbonio, che aiuta a mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici all’interno e intorno alle aree urbane; gli alberi riducono l’inquinamento acustico, poiché proteggono le case dalle strade vicine e dalle aree industriali; gli spazi verdi urbani, comprese le foreste, incoraggiano stili di vita attivi e sani, migliorano la salute mentale, prevengono le malattie e forniscono un luogo in cui le persone possono socializzare; il posizionamento strategico degli alberi nelle aree urbane può raffreddare l’aria fino a 8 gradi Celsius, riducendo il fabbisogno di aria condizionata del 30 per cento; le foreste nelle città e nelle aree circostanti generano turismo; ma c’è un aspetto che più di ogni altro in questo momento andrebbe analizzato in Lombardia: le foreste e gli alberi urbani sono ottimi filtri dell’aria, eliminano gli inquinanti nocivi e riducono le polveri sottili.

riguardo l’inquinamento urbano, le foreste e gli alberi urbani sono ottimi filtri dell’aria, eliminano gli inquinanti nocivi e riducono le polveri sottili”

 

Diversi gli studi scientifici che hanno prodotto dati in merito all’effetto benefico degli alberi sulle polveri sottili e  alle specie arboree più efficaci nel neutralizzarle.
Secondo una ricerca condotta dall’American Forestry Association, ad esempio, un albero alto circa venti metri è in grado di assorbire circa 1 kg di particolato all’anno.

Secondo i ricercatori dell’Università di Southampton, i cui studi sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Landscape and Urban Planning, è stato stimato che a Londra gli alberi rimuovono ogni anno tra le 850 e le 2.100 tonnellate di PM10.

Se ci ponessimo quale obiettivo il risultato londinese, in Lombardia, incrementando gli investimenti nella forestazione urbana, potremmo abbattere del 10% il valore di PM10 rilevato nel 2014.

Partendo dalla salvaguardia del patrimonio esistente, occorrerebbe prevedere poi un piano di investimento regionale che porti nei prossimi 5 anni alla piantumazione di  nuovi alberi nei contesti urbani, in un progetto che abbia come obbiettivo il progressivo incremento della percentuale di abbattimento delle polveri.

Categorie: Ambiente

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