Violenza di genere: un aggiornamento

Pubblicato da patriziabaffi il

La Rete territoriale antiviolenza di Lodi si è costituita nel 2014. Ha valenza provinciale poiché vi sono rappresentati tutti Comuni attraverso il sistema sociosanitario, le Forze dell’Ordine, il sistema giudiziario, il sistema scolastico e l’associazionismo del territorio.

Nel territorio è presente 1 centro antiviolenza (a Lodi) e 4 sportelli (presso i presidi ospedalieri di Codogno e Sant’Angelo e presso i Comuni di Casalpusterlengo e Zelo Buon Persico).

ALCUNI DATI (fonte: Bilancio del Centro antiviolenza di Lodi “La metà di niente” giugno 2017)

Il centro “La metà di niente” conta 260 richieste di aiuto (tra 2016 e 2017) di cui 150 sono state prese in carico nel solo 2017 (66 casi nel 2012) con 49 provvedimenti giudiziali tra cui 30 penali.

L’8% si sono rivelate ad alto rischio e sono scattati provvedimenti di tutela immediati. Il 73% dei 150 soggetti presi in esame sono madri, 142 con figli minori coinvolti. I numeri sono quindi in crescita, sembra ci sia meno paura di chiedere aiuto. Si è scoperto che 110 donne non hanno intrapreso il percorso per motivi svariati: un 30% non si sentiva pronto o pienamente consapevoli, altrettante credevano di poter gestire la situazione, un 20% è stato inviato a servizi più idonei.

Analizzando le situazioni in esame, la metà delle donne ha un età compresa tra i 28 e i 47 anni, il 72% sono italiane, poi marocchine, romene e albanesi. Il 51% è diplomato o laureato e il 47% ha un lavoro ma più di un terzo è disoccupato. A Lodi il maggior numero di casi (57) seguita da Casalpusterlengo (12) e Sant’Angelo (12) . Il 67% delle donne subisce violenza in una relazione in corso e le interessate sono tutte vittime di violenza psicologica seguita da violenza fisica, economica e sessuale. La durata del trattamento in genere supera i 5 anni.

Con decreto dello scorso 31 ottobre Regione Lombardia ha assegnato al progetto “Amati! La rete territoriale antiviolenza di Lodi” 21 mila 228 euro.

Si tratta dei finanziamenti finalizzati a garantire i servizi di presa in carico e ospitalità delle donne vittime di violenza, a integrazione delle risorse previste dal programma regionale 2017/2019.

I fondi sono stati assegnati in proporzione ai fabbisogni delle aree di intervento: il 40% in base alla popolazione residente, il 40% sul numero dei centri con convenzioni attive e il 20% sul numero delle donne prese in carico dal 1° luglio 2017 al 31 luglio 2018.

Per il progetto presento dalla rete territoriale di Lodi, dei 21.228 euro totali assegnati, 14.859 euro (pari al 70%) sono già stati anticipati, i restanti 6.368 euro (30%) saranno liquidati previa rendicontazione, che dovrà essere trasmessa entro e non oltre il 31 dicembre 2018.

 

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