Ex Curioni: grave l’assenza della proprietà in sede istituzionale

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Occorre scongiurare i licenziamenti alla Ex Curioni di Galgagnano e garantire gli ammortizzatori sociali”,

Così dichiara la Consigliera Patrizia Baffi, a margine dell’audizione di oggi in Commissione IV Attività Produttive, richiesta dalla stessa il 4 ottobre e sollecitata nelle scorse settimane. “Esprimo grande preoccupazione e l’assenza dell’azienda al tavolo istituzionale aggrava ulteriormente il confronto e non apre ad un’assunzione condivisa di responsabilità a tutti i livelli”.

La multinazionale BW PAPERSYSTEMS sarebbe la terza azienda, dopo Nilfisk e ABB, ad abbandonare il lodigiano nell’arco di pochi mesi: 200 i posti di lavoro già persi con notevoli ricadute anche sull’indotto.

La situazione della ex Officine Curioni continua ad essere molto grave: la procedura di licenziamento collettivo è stata avviata il 5 novembre, da cui decorrono i 45 giorni di discussione in sede sindacale.

“Non possiamo permetterci di perdere le realtà produttive che hanno fatto la storia del nostro territorio”

E’ una storia che si ripete. Le multinazionali arrivano nel lodigiano, spesso facilitate nell’investimento, senza creare alcun legame con il nostro territorioOccorre mettere in campo ogni azione possibile e la politica deve fare la sua parte. Non possiamo permetterci di perdere le realtà produttive che hanno fatto la storia del nostro territorio e che lo hanno fatto crescere, mentre le multinazionali agiscono con la prepotenza di fare e disfare senza alcuna attenzione per il territorio che le ha accolte”, dichiara la Consigliera Baffi. “La ex Officine Curioni di Galgagnano”, azienda storica rilevata dal 2011 da una multinazionale americana che produce scatole in cartone ondulato con una linea per la fabbricazione di quaderni, “rappresenta per il lodigiano una unità produttiva consolidata, che si colloca con una posizione di prestigio in un mercato settoriale che non appare in recessione”.

Mi auguro per i lavoratori e per le loro famiglie, che si riesca ad invertire il corso della trattativa, anche se l’assenza dell’azienda all’audizione di oggi non è certo un segnale di apertura al dialogo, e in ogni caso garantire l’accesso ai contratti di solidarietà e agli ammortizzatori sociali per coloro che si trovano dall’oggi al domani senza reddito”.


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