Rigenerazione urbana: approvato mio emendamento

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Approvato il mio emendamento per ridurre rischio speculazioni”

Da oggi anche la Lombardia sarà dotata di una legge sulla rigenerazione urbanaapprovata finalmente in aula una legge importante, indispensabile per dare efficacia alla L.R. 31/2014 sul consumo di suolo” dichiara la Consigliera Baffi a margine della seduta di Consiglio Regionale che ha visto la presentazione dei PDL abbinati n. 83/62 “Misure di semplificazione e incentivazione per la rigenerazione urbana e territoriale, nonché per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) e ad altre leggi regionali”.

Regione Lombardia con il nuovo testo di legge riconosce gli interventi finalizzati alla rigenerazione urbana e territoriale, riguardanti ambiti, aree o edifici, quali azioni prioritarie per ridurre il consumo di suolo. 

Una legge tanto coraggiosa in termini di semplificazione e di forme premianti per il recupero di aree dismesse e degradate, che consente tra l’altro di favorire attraverso maggiore flessibilità ed elasticità nei cambi di destinazione d’uso degli immobili dismessi l’insediamento di attività produttive, in particolare di negozi di vicinato ed attività artigianali, e che proprio per le scelte “audaci” sarà importante monitorare nella sua attuazione” prosegue la Consigliera quanto timida nell’individuare priorità di intervento e nell’affrontare tematiche fondamentali per la rigenerazione urbana quali la bonifica dei siti inquinati ed il recupero delle aree industriali dismesse, oltre che nello stanziamento di  risorse finanziarie che al momento paiono alquanto inadeguate”.

Approvato nel corso della discussione del progetto di legge l’emendamento presentato dalla Consigliera Baffi, che porta da tre a cinque anni il termine temporale per definire un immobile “dismesso”. “Una modifica importante che consentirà di evitare inutili speculazioni, dichiara soddisfatta.

Una norma che porta con sé anche un importante impatto economico, ambientale e sociale per la nostra regione, per le potenziali ricadute della riduzione di consumo di suolo sulla produzione agricola, di legname, sullo stoccaggio di carbonio, sulla regolazione del microclima, sulla rimozione di particolato e ozono, oltre che sulla regolazione del ciclo idrologico, conclude la Consigliera Baffi.

Em-42-Baffi

Secondo il Rapporto 2019 diffuso da ISPRA, l’impatto economico del consumo di suolo in Italia produce infatti perdite annuali che si confermano molto elevate, tra le quali il valore più alto è associato al servizio di regolazione del regime idrologico. La stima dei costi totali della perdita varia da 2,1 a 2,8 miliardi di euro persi ogni anno a causa del consumo di suolo avvenuto tra il 2012 e il 2018. Il valore perso di stock, valutato rispetto ad alcune funzioni quali la produzione agricola e legnosa e lo  stoccaggio di carbonio varia tra 1,1 e 1,3 miliardi di euro complessivi sempre a causa delle trasformazioni avvenute a partire dal 2012. La perdita di stock più elevata rimane quella della produzione agricola che rappresenta circa l’80% del totale.

Categorie: Comunicato Stampa

1 commento

Angelo Capasso · 13 Novembre 2019 alle 08:28

Sempre determinante complimenti alla consigliera Baffi Patrizia

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