Aggressioni al personale sanitario

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi, Italia Viva: “Finalmente un progetto di legge di tutela”

“I dati emersi in Lombardia sul fenomeno delle aggressioni al personale sanitario richiedono un intervento deciso” dichiara la Consigliera Baffi in occasione della presentazione avvenuta ieri in Commissione Sanità, del progetto di legge n. 92 ‘Prevenzione e contrasto  alle aggressioni e atti di violenza sul personale sanitario, sociosanitario e ARPA’, di cui è firmataria. “Occorre  mettere in atto, a livello regionale, azioni per monitorare la situazione, prevenire il rischio, scoraggiare e contrastare ogni possibile atto di violenza per mettere in sicurezza il personale sanitario e non solo, questo è l’obiettivo prioritario del PDL in esame” prosegue la Consigliera Baffi.

Negli ultimi anni sono aumentati gli episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari. Dai dati forniti dalle ASST lombarde si rilevano a partire dal 2016 quasi 5000 aggressioni, avvenute nella maggior parte dei casi nei pronto soccorso (1.447 casi) e nei reparti di psichiatria (964 episodi). Per quanto riguarda Lodi, i dati forniti a seguito di specifica richiesta della Consigliera Baffi evidenziano per i Presidi di Lodi, Codogno e Casalpusterlengo e Sant’Angelo Lodigiano solo la rilevazione di sporadici aggressioni verbali.

“Nell’affrontare il fenomeno occorre tener presente che i dati abbiamo a disposizione in questo momento sono da considerare per difetto: in alcune strutture la raccolta è stata scrupolosa, in altre più approssimativa. Il pericolo è diffuso e occorre mantenere alta l’attenzione sul fenomeno anche in situazioni che potrebbero sembrare meno a rischio” prosegue la Consigliera.

Occorre sottolineare che le aggressioni al personale non possono e non devono essere equiparate ad un infortunio sul lavoro, significherebbe equiparare tale pericolo ad un rischio previsto nelle mansioni”, precisa la Consigliera.

Il progetto di legge n. 92,  proposto dalla Consigliera Carmela Rozza e da me sostenuto fin dalle prime fasi dell’iter, punta a fornire formazione, misure di prevenzione e strumenti di intervento a protezione dei lavoratori, omogenei su tutto il territorio regionale” sottolinea la Consigliera Baffi “Un progetto di legge di cui credo vi sia estrema necessità, per garantire la sicurezza dei lavoratori anche in ambito sanitario” conclude.

Categorie: Generale

2 commenti

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Alberto Decadri · 29 Novembre 2019 alle 07:37

Buongiorno, mi permetto di sottolinearne anche le varie ” velate ” , non troppo ,minacce che si confugurano come atti di violenza sediziosa , come gli avvertimenti di denuncia al.personale sanitario, di cui faccio parte come fisioterapista coord. Questo porta alla medicina difensiva, con un grande nocumento alla qualità degli interventi sanitari

Un caro saluto
Alberto Decadri
Istituto Geriatrico Piero Redaelli Redaelli Vimodrone

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Alberto Decadri · 29 Novembre 2019 alle 08:13

Buongiorno Patrizia, mi permetto di sottolineare anche le ” velate” non troppo minacce di denuncia al personale sanitario di cui faccionparte come fisioterapista coord.
Questo porta ad un proliferare della ” medicina difensiva,” con ampio nocumento alle cute

Un caro saluto

Alberto Decadri

3334445186

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