Manifestazione contro Trenord

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi, Italia Viva: “Rinnovo Trenord, oggi nasce un fronte ampio e trasversale”

“Sono molto soddisfatta per l’esito della bella manifestazione di stamattina contro il rinnovo della concessione a Trenord, alla quale sono intervenuta.

Si è vista la partecipazione di tanti cittadini e di tanti utenti di un servizio scadente che va rimesso in discussione. Con la manifestazione di oggi nasce un fronte ampio, che va al di là delle singole forze politiche che l’hanno promossa: chi è sceso in piazza oggi lo ha fatto guardando solo al bene comune. Una battaglia che non ha colore politico e che vogliamo allargare sempre più: l’obiettivo è mettere in atto una virtuosa pressione popolare sulla Giunta regionale, che può ancora decidere di bandire una gara pubblica.

da sinistra, Michele Usuelli, Patrizia Baffi e Niccolò Carretta

Le obiezioni che abbiamo fin qui sentito non reggono alla prova dei fatti: i treni nuovi già ordinati verrebbero consegnati in ogni caso, visto che l’ordine si basa sul contratto di servizio oggi in vigore. E non è vero che indire una gara equivarrebbe ad assegnare il servizio ad aziende straniere: la storia recente dimostra che, se venissero bandite delle gare veramente aperte, si stimolerebbe anche la nascita di nuovi operatori italiani, come avvenne con Italo Treno ai tempi della liberalizzazione delle tratte ad Alta Velocità. Là dove invece si scelse di proteggere il monopolista, si danneggiano le nascenti aziende italiane, come nel caso del fallimento di ArenaWays. Ciò che mi chiedo è: se Regione Lombardia bandisse una seria gara europea, quante nuove Italo nascerebbero per partecipare a questa gara? Ma la domanda potremmo anche porcela al contrario: quante nuove Italo NON nasceranno per via della scelta di non fare una gara per la concessione del trasporto ferroviario?

Patrizia Baffi e Niccolò Carretta

La decisione della Regione non solo non giova a Trenord, che non risulta in alcun modo stimolata a rendere un servizio migliore, ma finisce per impedire la nascita di nuove aziende italiane. E’ questa la logica con cui vuole operare quella che si autodefinisce la locomotiva d’Italia?”

Intervista a Patrizia Baffi

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