Emergenza Coronavirus

Baffi (Italia Viva): “Zona rossa, subito misure a sostegno di imprese e cittadini”

“Pur impossibilitata a presenziare alla seduta del Consiglio regionale di ieri, ho voluto comunque sottoscrivere la mozione urgente 321, che recepisce in un unico documento le proposte presentate da tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale  al fine di dare un concreto sostegno alle attività economiche maggiormente danneggiate dai provvedimenti adottati per contenere il Coronavirus, soprattutto nella cosiddetta ‘zona rossa’. Penso che questa mozione dia un segnale importante di unità d’intenti tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione, consapevoli delle gravi difficoltà in cui stanno operando imprese, artigiani e commercianti.

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Contrasto alla violenza contro le donne

Baffi (Italia Viva): “Violenza sulle donne, si è persa un’occasione di tutelare le vittime”

“Dopo la bocciatura in Commissione, ho ripresentato in Aula i miei emendamenti al ‘Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2020 – 2023’. Essi chiedevano la modifica delle procedure e degli schemi di convenzione, affinché fossero escluse richieste di dati che non consentano di garantire l’anonimato alla donna vittima di violenza, quali ad esempio il codice fiscale: l’obiettivo era che anche in Lombardia i Centri antiviolenza venissero percepiti dalle donne vittime di violenza come un luogo sicuro dove poter chiedere aiuto. Purtroppo anche in Consiglio tali emendamenti non sono stati approvati: Regione Lombardia ha perso un’occasione di tutelare le vittime.”

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Barriere architettoniche

Baffi (Italia Viva): “Le barriere architettoniche sono indegne di un Paese civile”

Ho sottoscritto con convinzione il progetto di legge 53, presentato dal Consigliere Michele Usuelli (+Europa), che prevede di istituire il Registro regionale telematico dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA). La creazione di questo registro avrebbe due importanti conseguenze: innanzitutto, permetterebbe di individuare le Amministrazione comunali adempienti e quelle inadempienti rispetto all’adozione del PEBA, così come previsto dalla legge regionale 6 del 1989; infine, renderebbe più semplice a Regione Lombardia premiare le Amministrazioni virtuose, facendo convergere su di esse eventuali finanziamenti – regionali e di altri enti – utili a sostenere economicamente gli interventi pianificati dai Comuni per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Le barriere architettoniche costituiscono una discriminazione concreta, inaccettabile in un Paese che voglia definirsi civile”

Lo afferma in una nota Patrizia Baffi, Consigliere regionale di Italia Viva, a margine della seduta odierna della Commissione Territorio di Regione Lombardia, che ha esaminato il PDL 53 in vista del suo approdo in aula, previsto il 17 marzo.

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ABB: crisi sempre più grave

Baffi, Italia Viva: “Crisi ABB, subito un tavolo in Regione tra le parti sociali”

“La crisi di ABB nel lodigiano risulta ogni giorno più grave: venerdì scorso vi è stata una imponente manifestazione dei lavoratori dello stabilimento di San Grato e, in contemporanea, si è svolta in Provincia una riunione d’urgenza del tavolo dedicato alle crisi aziendali, alla quale ho partecipato. In questa situazione di grande incertezza per le 30 famiglie coinvolte, ho chiesto che l’azienda e i sindacati vengano chiamati in audizione in Commissione Attività produttive di Regione Lombardia. Dunque, massima attenzione da parte mia a questa delicata situazione, fintanto che non si sarà trovata una soluzione socialmente sostenibile”

Lo dichiara in una nota Patrizia Baffi, Consigliere regionale di Italia Viva.

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Disabili: Regione aumenti risorse

Baffi (Italia Viva): “Disabili, messa una pezza, ma la Regione aumenti le risorse e stabilizzi i progetti”

“Dopo una lunga attesa, oggi in Commissione Sanità ho avuto modo di confrontarmi con l’Ass. al Welfare, Bolognini, sul tema della delibera dedicata ai disabili gravi e gravissimi (misure B1 e B2). Rispetto alla versione iniziale della delibera, sono stati stanziati altri 12 milioni di Euro, anche grazie all’azione politica messa in campo dalla sottoscritta e dagli altri gruppi di opposizione. Con questa nuova proposta di delibera è stata almeno messa una pezza, ma la delibera – nonostante i passi avanti – appare manifestamente insufficiente rispetto ai bisogni manifestati dalle famiglie dei disabili.

Lo afferma in una nota Patrizia Baffi, Consigliere regionale di Italia Viva.

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Piano regionale del turismo

Baffi (Italia Viva): “Turismo, tre emendamenti per rilanciare l’attrattività del  territorio”

Patrizia Baffi, Consigliere regionale di Italia Viva, ha presentato 3 emendamenti al Piano per lo Sviluppo del Turismo e dell’Attrattività, in discussione oggi in Commissione Attività Produttive.

“Come dimostrano i dati più recenti, il turismo costituisce una leva sempre più importante per l’economia lombarda: nel 2018 ci sono stati 16,7 milioni di arrivi e 39,1 milioni di presenze, numeri che confermano il trend positivo dell’ultimo quinquennio, pur con qualche differenza tra le diverse Province. Ho quindi presentato 3 emendamenti al Piano del Turismo, innanzitutto con l’obiettivo di ottenere una omogeneizzazione dei flussi turistici su tutto il territorio regionale, allargando il più possibile le opportunità ai territori e alle realtà che oggi sono fuori dai tradizionali circuiti turistici. 

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violenza contro le donne

Contrasto alla violenza contro le donne (II)

“Violenza sulle donne, Italia Viva chiede che venga garantito l’anonimato di chi denuncia”

“Oggi in Commissione Sanità è stato bocciato l’emendamento da me presentato, che chiede la modifica delle procedure e degli schemi di convenzione, in modo tale che alle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza non siano richiesti dati (come il codice fiscale, ad esempio) che non consentano di garantire l’anonimato, fungendo – al contrario – da deterrente per quelle vittime che vogliono affrontare il problema.

Non finisce qui: il mio impegno proseguirà in Aula, dove ripresenterò l’emendamento. Auspico che su di esso convergano il maggior numero possibile di forze politiche, così da dare più forza a questa battaglia giusta.

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Disabili: assessore si sottrae

Baffi (Italia Viva): “Disabili, grave che Bolognini si sottragga al confronto”

“Oggi, nonostante le rassicurazioni ricevute nei giorni scorsi, l’ass. Bolognini non si è presentato in Commissione Sanità, negando quindi il confronto sulle misure B1 e B2, che penalizzano i disabili gravi e gravissimi. Il rischio di un rinvio del dibattito con l’Assessore a data da destinarsi  – e su un testo di delibera preconfezionato – è stato sventato su mia richiesta: l’incontro è stato quindi ricalendarizzato in via straordinaria a martedì prossimo (18 febbraio) per l’approfondimento di un testo ancora in bozza, sul quale i Consiglieri regionali e famiglie potranno dare il loro contributo, prima che il documento passi di nuovo alla Giunta.”

Lo afferma in una nota Patrizia Baffi, Consigliere regionale di Italia Viva

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Contrasto alla violenza contro le donne (I)

Baffi, Italia Viva: “La donna vittima di violenza va tutelata garantendo l’anonimato. No alla richiesta del codice fiscale”

“I Centri antiviolenza devono poter essere un luogo sicuro per le donne che chiedono aiuto, anche in Lombardia” dichiara il Consigliere Regionale Patrizia Baffi, firmataria di uno specifico emendamento al “Piano quadriennale regionale per le politiche di parità, di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne 2020-2023” che sarà discusso domani in Commissione Sanità, prima del passaggio in Aula consiliare.

“La donna vittima di violenza è una donna che sta attraversando un momento difficilissimo della sua vita, va ascoltata e supportata, non va schedata” prosegue il Consigliere Regionale Patrizia Baffi. “Pertanto, ho voluto presentare un emendamento che chiede la modifica del sistema informatizzato O.R.A., delle procedure e degli schemi di convenzione, in modo tale che alle donne che si rivolgono ai centri antiviolenza non siano richiesti dati (come il codice fiscale, ad esempio) che non consentano di garantire l’anonimato.”

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