Piano regionale del turismo

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “Turismo, tre emendamenti per rilanciare l’attrattività del  territorio”

Patrizia Baffi, Consigliere regionale di Italia Viva, ha presentato 3 emendamenti al Piano per lo Sviluppo del Turismo e dell’Attrattività, in discussione oggi in Commissione Attività Produttive.

“Come dimostrano i dati più recenti, il turismo costituisce una leva sempre più importante per l’economia lombarda: nel 2018 ci sono stati 16,7 milioni di arrivi e 39,1 milioni di presenze, numeri che confermano il trend positivo dell’ultimo quinquennio, pur con qualche differenza tra le diverse Province. Ho quindi presentato 3 emendamenti al Piano del Turismo, innanzitutto con l’obiettivo di ottenere una omogeneizzazione dei flussi turistici su tutto il territorio regionale, allargando il più possibile le opportunità ai territori e alle realtà che oggi sono fuori dai tradizionali circuiti turistici. 

In secondo luogo, ho chiesto che vengano promossi anche nuovi itinerari ‘esperienziali’, che permettano ai turisti di vivere concretamente le tradizioni dei diversi territori, anche attraverso un coinvolgimento del comparto artigianale. Infine, sarà importante che negli anni a venire si mantenga un puntuale monitoraggio dei dati delle presenze turistiche, confrontandoli costantemente con quelli in possesso delle associazioni di categoria.”

Castello Bolognini a Sant’Angelo Lodigiano (LO)

Patrizia Baffi ha poi voluto dedicare una riflessione anche alla situazione in cui versa il turismo nel territorio lodigiano: “Al momento la Provincia di Lodi, in controtendenza rispetto ad altri territori, pare vivere una leggera contrazione delle presenze turistiche, ma ritengo che si stia già affrontando la situazione con strumenti innovativi, come il nuovo portale ‘VisitLodi’, che offre un ottimo canale di comunicazione per le bellezze del nostro territorio, ma che andrebbe maggiormente sostenuto e valorizzato anche attraverso il sostegno di Regione Lombardia. Sono fiduciosa che, dopo un confronto con i dati in possesso delle associazioni di categoria, il quadro sul lodigiano possa risultare più rassicurante”


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