Guardie Ecologiche

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “Guardie Ecologiche Volontarie: approvata la nuova legge che ne valorizza il ruolo”

Formazione continua, valorizzazione, riconoscimento del ruolo e incentivazione per le Guardie Ecologiche Volontarie, questi sono alcuni degli obiettivi che con il nuovo testo di legge di revisione della L.R. 12 2005, approvato in aula all’unanimità martedì, il Consiglio Regionale ha cercato di perseguire e che ho sostenuto presentando ulteriori proposte emendative in occasione della seduta” dichiara Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Italia Viva.

La discussione del testo era già stata avviata da tempo nelle commissioni, ancor prima della fase di emergenza, e martedì 12 maggio in aula consiliare è stato approvato il progetto di legge “Modifiche alla legge regionale 28 febbraio 2005, n. 9 (Nuova disciplina del servizio volontario di vigilanza ecologica)”. Ad oltre 15 anni di distanza, l’aggiornamento del testo era dovuto ed è stato richiesto in primo luogo dagli stessi volontari con una richiesta di impegno a sostenere una revisione inviata nel febbraio 2018.

Il mondo delle GEV oggi comprende oltre 2000 guardie ecologiche volontarie ed oltre 200 guardie onorarie. Un ambito del volontariato importante per la tutela dell’ambiente nella nostra regione” evidenzia  Patrizia Baffi.

Le GEV sono cittadini volontari che mettono il proprio tempo a disposizione della società ed il loro servizio è reso a titolo gratuito. La legge istitutiva del servizio di vigilanza ecologica in Lombardia risale al 1980 (L.R. n. 105 del 29 dicembre 1980).

Il testo di legge ha recepito buona parte delle richieste presentate, ma in aula ho cercato di portare ulteriori proposte migliorative per sostenere la valorizzazione, il ruolo e l’incentivazione delle GEV” prosegue il Consigliere Regionale Patrizia Baffi “Ritengo che i volontari debbano avere un reale riscontro della loro utilità e del fatto che il loro contributo serve ed è importante. Per questo ho ritenuto di chiedere che sia data loro la possibilità di partecipare ai lavori della Consulta attraverso i coordinatori, emendamento che è stato accolto favorevolmente“.

Non sono stati accolti invece gli emendamenti proposti per favorire un ampliamento dell’organico: possibilità di prevedere che l’esperienza almeno triennale di GEV potesse rientrare nei titoli valutabili dalle commissioni di concorso ed eliminazione di ogni riferimento all’età massima introdotta con il presente testo” sottolinea Patrizia Baffi.

Pur non essendo tra le priorità di questo momento, la tutela dell’ambiente, dopo la tutela della salute, resta comunque un aspetto importante per la nostra regione da continuare ad alimentare e sostenere” conclude l’esponente di Italia Viva.


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