Piano di riorganizzazione delle strutture ospedaliere

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “Piano di riorganizzazione delle strutture ospedaliere: serve massima condivisione per garantire azioni efficaci e attenzione a tutti i territori”

La riorganizzazione delle strutture ospedaliere dovrebbe consentirci di poter fronteggiare adeguatamente, d’ora in avanti, le emergenze pandemiche come quella da COVID-19 ancora in corso: è un passaggio molto delicato e importante che richiede la massima condivisione a tutela di tutti i territori” dichiara Patrizia Baffi, Consigliere di Italia Viva 

A tal fine ho presentato una apposita interpellanza per capire innanzitutto quali criteri saranno considerati per individuare nel piano di riorganizzazione, le strutture ospedaliere utili alla gestione dell’emergenza COVID-19”.

Il quesito era già stato sollevato da parte mia in occasione dell’audizione dell’Assessore Gallera in Commissione Sanità lo scorso 24 aprile, ma le ipotesi, ancora in fase di studio, non erano state in alcun modo anticipate” sottolinea il Consigliere Regionale “Ora la scadenza prevista dal Decreto Rilancio per la presentazione del piano di riorganizzazione delle strutture ospedaliere da parte di ciascuna regione entro il prossimo 18 giugno richiede di affrontare il tema con urgenza”.

Il Decreto Rilancio all’art. 2 “Riordino della rete ospedaliera in emergenza COVID-19”, al comma 1, prevede che le Regioni al fine di rafforzare strutturalmente il Servizio sanitario nazionale in ambito ospedaliero, tramite apposito piano di riorganizzazione garantiscono l’incremento di attività in regime di ricovero in Terapia Intensiva e in aree di assistenza ad alta intensità di cure, rendendo strutturale la risposta all’aumento significativo della domanda di assistenza in relazione alle successive fasi di gestione della situazione epidemiologica ed al successivo comma 2 che programmino una riqualificazione di 4.225 posti letto di area semiresidenziale intensiva, con relativa dotazione impiantistica idonea a supportare le apparecchiature di ausilio alla ventilazione, mediante adeguamento e ristrutturazione di unità di area medica, prevedendo che tali postazioni siano fruibili sia in regime ordinario, sia in regime di trattamento infettivologico ad alta intensità di cure.

Ritengo che Regione Lombardia debba utilizzare al meglio le strutture disponibili prosegue l’esponente di Italia Vivaa partire dal nuovo Ospedale allestito presso i padiglioni 1 e 2 della Fiera di Milano, struttura totalmente dedicata alla lotta al COVID-19 che Regione Lombardia e Fondazione Fiera hanno concordato di realizzare per affrontare l’emergenza sanitaria”.

Come risulta dalla prima rendicontazione pubblicata sul sito di Fondazione Fiera Milano, sono stati attivati 24 mila metri quadrati di superfice da adibire alla realizzazione di 221 posti letto di terapia intensiva e tale struttura dispone di: 2 sale TAC, 2 sale RX, 2 sale per piccoli interventi chirurgici, 6 spogliatoi personale con 33 docce e wc, una sala conferenza per 70 persone dotata di Videoconferenza, infrastruttura di networking ad alta performance in fibra ottica 10 GB/sec e wifi alta velocità 1G/sec distribuita all’intera struttura e a tutti i moduli di t.i, 2 aree triage, 2 ingressi distinti per ambulanze, Gruppi Elettrogeni e di continuità da 2700 kva complessivi per completa autonomia da rete cittadina senza interruzione, tripla riserva di ossigeno con serbatoi per 82.000 litri e 20.000 di azoto, condizionamento estivo e invernale per tutti gli ambienti, locali relax per il personale sanitario, distribuiti per ogni modulo t.i, locale mensa centrale e stanze per 64 posti anche di degenza di tipo non intensivo da 2/4 letti con 32 docce.

Ho chiesto inoltre all’Assessore regionale di prevedere sin d’ora il coinvolgimento della Commissione Sanità programmando la presentazione del piano di riorganizzazione prima della trasmissione al Ministero della Salute per la relativa approvazione,conclude Patrizia Baffi.

ITL-5025-Riorganizzazione-strutture-ospedaliere-testo-presentato


3 commenti

Alberto Decadri · 1 Giugno 2020 alle 19:45

Ho letto la tua interpellanza ,credo tu abbia fatto bene Patrizia a sollecitare la regione ad una maggior attenzione ai problemi delle strutture ospedaliere a vario titolo, mediante la tua interpellanza . Brava Patrizia.
Un caro saluto

Alberto Decadri
Comitato Crescita Brugherio

palmiro boni · 9 Giugno 2020 alle 18:08

ritengo che sarebbe opportuno esaminare l’organizzazione sanitaria del veneto che ha certamente reagito in modo efficace al coronavirus.
il veneto ha una diversa governance che ha saputo garantire un minor assalto al sistema ospedaliero favorendo una presa in carico di prima assistenza da parte della cosidetta medicina di prossimita che essendo stata potenziata ha funzionato bene

palmiro boni · 9 Giugno 2020 alle 18:12

sarebbe utile conoscere la presentazione del piano sanitario non per criticarlo ma per eventualmente suggerire eventuali correzzioni

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