Lettera aperta: condanniamo la violenza

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Lettera aperta

Il post COVID affida alla politica una grande prova di maturità: condanniamo ogni azione di oltraggio e violenza

Durante le settimane della quarantena, i nostri bambini hanno disegnato arcobaleni e scritte che dicevano “Andrà tutto bene”.

Molti adulti, stimolati da quei messaggi di speranza, forse ingenui ma sinceri, auspicavano che da questa enorme prova collettiva saremmo usciti migliori.

Cambiati in meglio.

Purtroppo, però, si stanno moltiplicando segnali che vanno in direzione opposta: scritte feroci e volantinaggi minacciosi che ricordano gli Anni di Piombo, tentativi di delegittimazione ideologica e umana degli avversari, manifestazioni complottiste e estremiste, violenza e linciaggio, da ultimo quello rivolto al simbolo del giornalismo indipendente, Indro Montanelli.

Io mi auguro sinceramente che questo diluvio di rancore passi. E mi auguro che i partiti di massa, che a tratti imprudentemente lo evocano o lo celebrano, finalmente rinsaviscano.

Io vengo da una terra ferita dal contagio e sono cittadina di una delle Regioni più colpite al mondo.

Non mi interessano le faide ideologiche e detesto chi usa i morti per scopi politici.

Voglio che questa durissima esperienza ci permetta davvero di migliorare, se non nell’animo, almeno nelle nostre concrete capacità di risposta.

Mettiamoci al lavoro, cerchiamo di capire cosa ci ha travolti, rafforziamo le reti d’emergenza e di controllo del territorio.

Facciamolo per la Lombardia, per le nostre figlie e i nostri figli, per il futuro di questa terra.


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