Il MES per la Lombardia

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “MES: risorse indispensabili per la Lombardia per rafforzare la medicina territoriale e riqualificare il sistema sociosanitario”

“In Regione Lombardia le risorse provenienti dal MES servono e non c’è tempo da perdere” dichiara il Consigliere di Italia Viva, Patrizia Baffi “invito quindi tutte le forze politiche a sollecitare con decisione il Governo nel procedere a livello nazionale senza rinvii”.

“Le risorse sono indispensabili in questa fase su due fronti: per rafforzare la medicina territoriale e per riqualificare il sistema sociosanitario lombardo” prosegue l’esponente di Italia Viva “In questi ambiti la gestione dell’emergenza sanitaria ha portato in luce le fragilità con cui conviviamo, almeno per quanto riguarda il sociosanitario, da almeno un decennio, e che dobbiamo trovare la forza e il coraggio di affrontare”.

“In Lombardia le tariffe giornaliere a carico del Fondo Sanitario Regionale per la remunerazione della quota sanitaria delle rette delle RSA sono ferme al 2008” precisa Patrizia Baffi “Inoltre, non viene rispettata la copertura regionale del 50% dei costi sanitari prescritta dai LEA”. 

Recenti studi dimostrano che il costo totale medio a giornata di assistenza in RSA in Lombardia è Euro 104,89 (di cui 92,24 per la gestione caratteristica, con un contributo medio del FSR medio in base alla classificazione SOSIA di 41,30€; se ne deduce che si è ben lontani dal rispetto della sopraccitata copertura del 50%. Nelle scorse legislature era stato avviato un percorso che avrebbe dovuto portare a definire oggettivamente i costi standard, i costi a giornata che sarebbero stati la base per il calcolo del 50%; tale percorso, tuttavia, non è stato concluso e non si è ancora giunti ad una regolazione.

“Non possiamo non cogliere questa grande opportunità che riserverebbe alla nostra regione una liquidità da investire nel settore pari a 6,4 miliardi di euro” prosegue Patrizia Baffi.  

“Oltre che sulla medicina territoriale, la vera sfida per la Lombardia è investire sul sistema sociosanitario e sulle strutture residenziali per anziani e per persone con disabilità” prosegue Patrizia Baffi “strutture che sono state messe a dura prova nel corso del lockdown e su cui grava il grosso interrogativo delle mancate entrate sui letti non occupati, oltre ad un importante aumento delle spese per garantire la sicurezza sanitaria”.

Intervenire su questo fronte significa anche tutelare i lavoratori del settore sociosanitario che per buona parte oggi si trovano a rischio di cassa integrazione” evidenzia Patrizia Baffi “ed evitare di arretrare sulle conquiste fatte negli anni in relazione al caregiver ed al ruolo della donna che nella maggior parte dei casi è colei che si prende cura del familiare fragile, disabile o anziano: in assenza dei dovuti investimenti tutto tornerebbe sulle sue spalle

Le risorse provenienti dal MES ci permetterebbero di mettere al sicuro medicina territoriale e sistema sociosanitario, garantendo l’adeguata copertura allo stato di emergenza, ma anche di colmare la lacuna dei mancati adeguamenti dell’ultimo decennio. Abbiamo il dovere di cogliere questa opportunità, sarebbe irragionevole non farlo” conclude.

Il Meccanismo europeo di stabilità (MES) è un’organizzazione internazionale a carattere regionale nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona euro, istituita per trattato dagli Stati membri della moneta unica per fornire assistenza finanziaria per gli Stati membri in difficoltà, con una capacità di prestito massima di € 500 miliardi.

In maggio l’Eurogruppo ha definito una nuova linea di credito del MES, che mette a disposizione 240 miliardi di Euro per gli Stati che ne faranno richiesta (36 per l’Italia), ad un tasso di interesse di circa lo 0,1%.


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