Voucher misura B1

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “Misura B1: Ritardi nelle valutazioni delle domande non possono precludere accesso ai voucher”

“Occorre assolutamente accelerare sui tempi di valutazione delle domande per l’accesso ai voucher previsti dalla Misura B1, utili al miglioramento della qualità di vita delle persone in condizione di disabilità gravissima”dichiara il Consigliere Regionale di Italia Viva, Patrizia Baffi “Regione Lombardia deve controllare gli enti preposti affinchè i ritardi nelle procedure non precludano l’avvio dei progetti”.

“Sono stata sollecitata dai territori su questo tema ed ho tempestivamente depositato ieri una interrogazione con risposta in Commissione Sanità all’Assessore Bolognini” prosegue l’esponente di Italia Viva L’annualità per le domande in corso avrà scadenza il prossimo 31 dicembre  e per le domande di nuovo accesso non ancora valutate, le famiglie corrono il rischio che l’erogazione del voucher sui progetti individuali venga riconosciuta ormai per i soli mesi di novembre e dicembre”.

Tali ritardi di fatto bloccano attività di recupero per adulti e minori che sono fondamentali, perchè stiamo parlando di persone con disabilità gravissime sottolinea Patrizia Baffi “e le famiglie non possono farsi carico per intero dei costi di tali cure” .

Con l’interrogazione oltre a sollecitare l’Assessore nel fornire una analisi sull’entità del problema” prosegue Patrizia Baffi “ho chiesto se per eventuali ritardi nella procedura di valutazione non attribuibili alle persone richiedenti, il voucher potrà essere riconosciuto con effetto retroattivo. I ritardi degli enti non possono essere pagati dalle famiglie” conclude.

Le modalità per l’erogazione della Misura B1, con riferimento all’annualità in corso, sono state approvate da Regione Lombardia con DGR 2720/2019 e successive modifiche e integrazioni.

Il voucher è uno strumento integrativo dei buoni mensili previsti dalla Misura B1 che finanzia progetti per il miglioramento della qualità di vita delle persone adulte o dei minori con disabilità gravissima e delle loro famiglie. Si riportano di seguito a titolo esemplificativo alcune delle finalità per le quali può essere utilizzato:

– per il mantenimento del benessere psicofisico, anche con prestazioni di natura tutelare per mirate necessità di rafforzamento, non di sostituzione, delle prestazioni di assistenza domicliare;

– per sostenere la famiglia anche attraverso interventi di sollievo e di suppporto alle relazioni familiari;

– per sostenere interventi di supporto socioeducativo a complemento degli interventi di abilitazione e riabilitazione.

ITR-3068-Misura-B1-Tempi-valutazione-domande-testo-presentato


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