Contrasto alla violenza sulle donne e Consultori familiari

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “Contrasto alla violenza sulle donne e Consultori familiari: le mie proposte al bilancio regionale”

La pandemia ha messo in luce le fragilità, oltre che del sistema sanitario, anche delle politiche per la famiglia: con due emendamenti e un ordine del giorno al bilancio, che sarà discusso in aula nei prossimi giorni, ho scelto di focalizzare l’attenzione sul tema del contrasto alla violenza sulle donne e sulla necessità di incrementare la presenza dei consultori familiari dichiara il Consigliere Regionale di Italia Viva, Patrizia Baffi.

Per quanto riguarda la violenza sulle donne con due emendamenti finanziari chiedo di integrare le risorse regionali finalizzate al sostegno delle reti interistituzionali antiviolenza e dei servizi e delle azioni per la prevenzione e il contrasto al fenomeno” evidenzia l’esponente di Italia Viva “Gli emendamenti danno attuazione a quanto previsto dal mio ordine del giorno, approvato all’unanimità nel dicembre 2019, che invita la Giunta regionale ad incrementare le risorse finanziarie per l’anno 2021, al fine di fornire alle 27 reti lombarde antiviolenza e agli operatori dedicati le necessarie risorse per programmare interventi adegutati e utili nel campo della violenza di genere”

Tale incremento si rende oggi ancor più necessario. Il maggior isolamento domiciliare per effetto della pandemia, ha di fatto aumentato le richieste di aiuto da parte delle vittime di violenza: l’emergenza  epidemiologica e la conseguente convivenza forzata indotta da limitazioni di carattere logistico hanno fortemente inciso sull’evoluzione del fenomeno” sottolinea Patrizia Baffi.

“In relazione ai consultori familiari, con un ordine del giorno chiedo di prevedere il potenziamento della capillarità territoriale dei Consultori Familiari, nel rispetto dei parametri indicati dalla legge 34/96, che prevedono un consultorio ogni 20.000 abitanti” prosegue il Consigliere Regionale “La nostra regione, pur avendo una rete costituita da consultori pubblici e privati, risulta particolarmente carente in quanto registra la presenza di un Consultorio ogni 41.357 abitanti, un dato estremamente differente da altre regioni del Nord Italia quali ad esempio Piemonte (1 Consultorio ogni 21.803 abitanti), Veneto (1 Consultorio ogni 21.370 abitanti), Emilia Romagna (1 Consultorio ogni 15.499 abitanti), Toscana (1 Consultorio ogni 18.177 abitanti)”.

“Auspico che il Consiglio Regionale possa condividere e votare favorevolmente in aula le proposte allegate, affinchè il nuovo anno si apra con una rinnovata attenzione per le politiche per la famiglia” conclude.

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