Quarantena per intera classe è misura fuori contesto

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Una ricerca più capillare e puntuale degli asintomatici nelle scuole, in un contesto in cui il piano vaccinale corre forte come in Lombardia, può garantire le condizioni di frequenza scolastica e un ritorno ad una normalità che i nostri bambini non possono più continuare a vedersi negata”.

Così Patrizia Baffi (FdI), Consigliere Regionale e membro della Commissione Sanità al Pirellone, commenta la notizia delle 37 classi per le quali è stata imposta la quarantena tra le province di Milano e Lodi. 

“Abbiamo avuto notizia alla fine della scorsa settimana di una classe di una scuola primaria in quarantena a Lodi Vecchio– continua Patrizia Baffi -,così come di una classe alla prima media Ognissanti a Codogno dopo la positività di una bambina. I circa 1.000 ragazzi già in quarantena dopo pochi giorni dall’inizio della scuola ci dicono che alcune regole, in primis quella delle quarantene estese alle intere classi, vanno riviste alla luce dell’evolversi del contesto. L’87% dei lombardi ha aderito alla campagna vaccinale, l’81% ha completato il ciclo vaccinale, gli insegnanti hanno l’obbligo del vaccino: dobbiamo certamente continuare a cercare il virus e in questo senso i test salivari nelle scuole, meno invasivi rispetto ai tamponi nasofaringei, sono uno strumento efficacissimo, ma la regola della quarantena estesa all’intera classe risulta fuori contesto”. 

“Il dibattito sulla gestione dei casi di positività nelle scuole impone una riflessione profonda – prosegue Patrizia Baffi –e in questo senso credo che le parole del Professor Gian Vincenzo Zuccotti, Preside della Facoltà di Medicina della Statale e Direttore U.O. di Pediatria “Dipartimento di Scienze Cliniche Ospedale Luigi Sacco ASST Fatebenefratelli –Sacco, siano da ascoltare molto attentamente. Con la copertura vaccinale raggiunta ad oggi, possiamo dire che i ‘fragili’ siano in sicurezza: per questo, possiamo iniziare a pensare che un bambino positivo ma asintomatico può essere gestito con un isolamento personale, senza innescare la quarantena per tutta la classe. Non si tratterebbe assolutamente di un ‘via libera’ al virus, bensì di un segnale importante verso un ritorno alla normalità che, lo dicono dati e numeri, possiamo oggi possiamo permetterci”. 

Milano, 20 Settembre  2021

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