Zone Logistiche Semplificate (ZLS): Approvata in aula la Proposta di Legge al Parlamento

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Approvata all’unanimità oggi in aula consiliare la Proposta di Legge al Parlamento sulle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) che potrebbe aprire nuove opportunità di investimento e occupazionali per la Lombardia e anche per il territorio Lodigiano” dichiara Patrizia Baffi, Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia, a latere dei lavori d’aula Con la PLP approvata dal Consiglio Regionale si chiede al Governo di modificare la norma nazionale in vigore per ampliare la possibilità di istituire le ZLS nelle regioni più sviluppate: una proposta innovativa e attesa dalle dal mondo produttivo audito nel corso dei lavori della competente Commissione, in quanto le ZLS – che al momento possono essere istituite con riferimento alle sole aree portuali –  al pari delle ZES (Zone Economiche Speciali), rappresentano delle aree geografiche di dimensioni limitate all’interno delle quali sono previste particolari agevolazioni di carattere burocratico e benefici fiscali per le aziende insediate o che decidono di insediarsi, che si traducono in vantaggi concreti per le aziende quali crediti di imposta e riduzione di un terzo dei tempi previsti per diversi procedimenti amministrativi”.

In ambito normativo approvata inoltre la proposta di chiedere al Governo di eliminare esplicitamente il limite del numero massimo di una ZLS per ciascuna regione, lasciando aperta, come per le ZES, la possibilità di istituirne più di una” precisa il Consigliere Regionalee in ambito economico di introdurre anche agevolazioni IRAP per le imprese che realizzino investimenti aprendo una nuova sede all’interno delle ZLS”.

Un intervento importante in questa fase post Covid per superare la crisi economica, rendere più attrattivi i nostri territori, favorire un incremento degli investimenti e la ripresa economica delle attività produttive presenti, oltre che nuova occupazione e sviluppoprosegue Patrizia Baffi “L’istituzione di ZLS in Lombardia e nel Lodigiano, in zone ad elevato grado di infrastrutturazione e con consistente disponibilità di “aree dismesse”, potrebbe inoltre accelerare il processo di riconversione e recupero di tali territori. Ora l’auspicio è che la proposta di Regione Lombardia non rimanga una testimonianza, ma possa essere presa seriamente in esame dal Governo”, conclude.

Milano, 19 ottobre  2021


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