Assistenza domiciliare e cure palliative: soluzioni in vista per extrabudget

Pubblicato da patriziabaffi il

Assistenza domiciliare e cure palliative, la Regione verso una soluzione per l’extrabudget

Baffi (PD): “Risultato di un percorso iniziato nel territorio”

Ha dato buoni frutti il lavoro sollecitato e avviato dalla consigliera regionale del Pd Patrizia Baffi per risolvere il problema, registrato negli ultimi anni, della mancata remunerazione da parte della Regione delle prestazioni di assistenza domiciliare e di cure palliative eccedenti dalla programmazione regionale sebbene autorizzate dalle ASST. La cura di questi pazienti era valsa a diversi enti erogatori lodigiani un consistente problema economico.

Le novità sono le seguenti: per coprire i costi della superproduzione del 2018 gli enti potranno accedere ai fondi non spesi dall’ATS per la misura “RSA aperta”, come prevede una delibera della giunta regionale approvata lunedì 3 dicembre.

Per il 2019, invece, la Regione si impegna a ridefinire il budget per l’assistenza domiciliare in base a quanto è stato riconosciuto nel 2018, prendendo quindi atto della maggiore necessità degli Erogatori attraverso lo stanziamento di due milioni in più per l’assistenza domiciliare e due in più per le cure palliative.

Questa novità è contenuta nella delibera annuale di attuazione delle politiche sanitarie e sociosanitarie regionali, nota ai tecnici come “regole di sistema”, che questa mattina l’assessore ha presentato in commissione sanità.

Per Baffi si tratta di un primo risultato di un percorso che l’aveva portata il 30 settembre a riunire alla Fondazione Santa Chiara di Lodi gli enti erogatori di assistenza domiciliare e cure palliative e la direzione dell’ATS dell’area metropolitana. In quell’incontro gli intervenuti si erano presi l’impegno di monitorare l’andamento delle prestazioni e di valutare la modalità per andare a coprire gli extrabudget.

“abbiamo aperto un percorso, ma i posti letto e le misure adottate andranno costantemente verificate”

“A settembre abbiamo aperto un percorso che oggi vede uno sbocco positivo, di cui il merito va dato prima di tutto all’ATS e agli enti che hanno agito di concerto per evitare il ripetersi di una situazione critica che si verificava ormai da due anni – dichiara Baffi -.

La Regione ha riconosciuto il problema e oltre ad aver introdotto criteri di flessibilità ha, per la prima volta, deciso di ridefinire il budget su quanto effettivamente erogato nel 2018. È un buon passo avanti e mi auguro che a partire dal 2019 il problema non si ripresenti.”

Le Regole di sistema intervengono anche sul problema della mancanza di posti letto per i malati di Alzheimer, seppure non con l’aumento ma con la riconversione di posti già assegnati alle RSA lombarde.

“La Regione, come ci è stato detto dall’assessore Gallera, riconvertirà 1670 posti letto, di cui 574 nel territorio di competenza dell’ATS Metropolitana, per fare fronte al fatto che il territorio non riesce a rispondere a questo bisogno.

Non si tratta di posti in più, e questo significa che occorrerà verificare che ricadute ci saranno dalla sottrazione di posti letto ordinari. Inoltre, ancora non sappiamo dove e come verranno ripartiti i posti letto per l’Alzheimer, e questo andrà ovviamente verificato” conclude Baffi.


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