Contrasto alle delocalizzazioni

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “Il contrasto al fenomeno della delocalizzazione deve rimanere un punto fermo”

Non ammetto passi indietro in Lombardia sul tema del contrasto alla delocalizzazione e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali, ancor più in questo momento di particolare difficoltà per il Paese e per la nostra Regione e di preoccupazione per molte famiglie”  dichiara il Consigliere di Italia Viva, Patrizia Baffi a latere dei lavori della Commissione Attività Produttive “Ho voluto sottolinearlo nel mio intervento in Commissione  evidenziando come ritenessi molto rischiosa la proposta contenuta nel progetto di legge di semplificazione affrontato oggi in Commissione,  che prevedeva la disapplicazione fino al 31 dicembre 2020 dei limiti alla delocalizzazione contenuti nella normativa regionale e statale per le aziende che usufruiscono degli aiuti di Stato per investimenti produttivi”.

“Stiamo parlando dei vincoli normativi che prevedono la decadenza dal beneficio pubblico qualora le aziende delocalizzino la propria attività o parte di essa nei cinque anni successivi alla conclusione dell’iniziativa agevolata o qualora riducano, fuori dei casi riconducibili a giustificato motivo oggettivo, in misura superiore al 50 per cento, i livelli occupazionali degli addetti all’unità produttiva e all’attività interessata dal beneficio nei cinque anni successivi alla data di completamento dell’investimento” prosegue l’esponente di Italia Viva “Una battaglia che abbiamo sempre portato avanti e sostenuto in modo congiunto e trasversale con tutte le forze politiche“.

Ho sottoscritto, sostenuto e votato con decisione l’emendamento con cui è stato richiesto lo stralcio dell’articolo e sono soddisfatta per il voto favorevole di tutti i gruppi consiliari che ha consentito di escludere tale rischioIl fenomeno delle delocalizzazioni produttive va fortemente contrastato in quanto provoca gravi ripercussioni sull’occupazioni e pesanti ricadute sulle piccole e medie imprese che operano nell’indotto creando un generale impoverimento produttivo ed industriale dei territorisottolinea Patrizia Baffi “Abbiamo avuto modo di verificarlo in questi due anni di legislatura, proprio nel corso delle audizioni svolte in Commissione Attività Produttive, come la maggior parte delle crisi occupazionali nella nostra regione, almeno il 70%, coinvolgano multinazionali che dopo aver sfruttato agevolazioni, competenze e konw-how, delocalizzano lasciando centinaia di famiglie in difficoltà”.

Il lodigiano è uno dei territori particolarmente colpiti in questi ultimi anni dal fenomeno delle delocalizzazioni, basti pensare alle crisi occupazionali che hanno coinvolto i lavoratori della BW PAPERSYSTEMS, della Nilfisk e di ABB in una storia che si ripete: le multinazionali arrivano nel lodigiano, spesso facilitate nell’investimento, senza creare alcun legame con il territorio che le ha accolte” evidenzia Patrizia Baffi.

“Pur nella consapevolezza della straordinarietà del momento, occorre mantenere alta l’attenzione sugli effetti che gli interventi normativi potrebbero avere su questo fronte”, sottolinea Patrizia Baffi “Lo hanno ribadito le parti sociali nel corso delle audizioni svolte martedì 14 luglio, e sono pronta a tornare a rimarcarlo personalmente anche in aula nel caso ce ne fosse bisogno“, conclude.


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