Disturbi del comportamento alimentare

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “Disturbi del comportamento alimentare: ho sottoscritto il progetto di legge”

Allo stato attuale, una buona parte dei soggetti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) non riceve una diagnosi e un trattamento adeguati: è per questo motivo che ho deciso di sottoscrivere e sostenere il progetto di legge n. 128, proposto dalla collega Tironi, di cui è stata avviata ieri la discussione in Commissione Sanità” dichiara il Consigliere Regionale di Italia Viva, Patrizia Baffi “Anoressia nervosa, bulimia nervosa, il disturbo da alimentazione incontrollata e altri disturbi del comportamento alimentare rappresentano un fenomeno in continuo aumento, con una forte prevalenza, anche nella nostra regione, tra gli adolescenti e le donne”.

“Un tema molto delicato e importante: soffrire di un disturbo dell’alimentazione sconvolge la vita di una persona e ne limita le sue capacità relazionali, lavorative e sociali” prosegue l’esponente di Italia Viva “Solo una piccola percentuale di persone che soffre di questi disturbi chiede aiuto. Spesso sono i familiari che, per primi, si rendono conto che qualcosa non va, ma anche per loro non è facile intervenire e molti casi arrivano all’osservazione clinica dopo una lunga malattia.

“Tra gli obiettivi più importanti del progetto di legge: mettere in rete e coordinare le realtà esistenti e migliorare la presa in carico del paziente, formazione del personale, previsione di un finanziamento regionale oggi inesistente, sensibilizzazione e informazione della popolazione sul tema, sostegno alle famiglie” evidenzia Patrizia Baffi.

“In Lombardia è doveroso ricordare che esistono importanti esperienze: negli scorsi anni si sono sviluppati nell’ambito delle Unità Operative di Psichiatria e delle Unità Operative di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, finanziati con fondi ad hoc dedicati a programmi innovativi, progetti finalizzati al trattamento dei DCA” prosegue il Consigliere Regionale “All’avvio di questi progetti è seguita l’istituzione di un gruppo di approfondimento tecnico regionale per un confronto più articolato tra le realtà coinvolte nelle sperimentazioni ed un allargamento della riflessione in materia ad altre professionalità e competenze attive sul territorio regionale”.

Per le audizioni, che saranno già calendarizzate a partire dalla prossima settimana, ho voluto chiedere che sia previsto anche il contributo dell’Ospedale Niguarda di Milano, centro di riferimento nazionale in tema di nutrizione, che ha partecipato con i suoi esperti ai lavori del gruppo di approfondimento tecnico regionale e che potrà relazionarci in merito”, conclude.

Tutti i disturbi dell’alimentazione sono più frequenti nella popolazione femminile che in quella maschile: negli studi condotti su popolazioni cliniche, gli uomini rappresentano il 5-10% di tutti i casi di anoressia nervosa, il 10-15% dei casi di bulimia nervosa.
L’incidenza dell’anoressia nervosa è di almeno 8-9 nuovi casi per 100mila persone in un anno tra le donne, mentre per gli uomini è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi.
Per quanto riguarda la bulimia nervosa ogni anno si registrano 12 nuovi casi per 100mila persone tra le donne e circa 0,8 nuovi casi per 100.000 persone in un anno tra gli uomini.
Nell’anoressia nervosa, il tasso di remissione è del 20-30% dopo 2-4 anni dall’esordio, 70-80% dopo 8 o più anni.
Nel 10-20% dei casi si sviluppa una condizione cronica che persiste per l’intera vita.


2 commenti

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Giovanni Giordano · 21 Ottobre 2020 alle 22:38

Buonasera, faccio parte di una Associazione di genitori con figlie con problemi di DCA.
La nostra associazione si chiama A-fidati ed è nata solo l’anno scorso, però stiamo cercando di lavorare per migliorare le possibilità di cura in Piemonte.
Ho letto con molto interesse la proposta di legge regionale di cui lei è tra le firmatarie; mi auguro che possa essere portata avanti ed approvata, perchè credo sarebbe un grande passo in avanti per la cura dei DCA in Lombardia. Mi ha fatto molto piacere vedere che, se non erro, è una proposta di tre donne di schieramenti diversi, fa onore a lei e alle altre firmatarie della proposta.
Se non le rubo troppo tempo, le chiederei come è nata questa vostra iniziativa, come avete trovato l’accordo trasversale, perchè secondo me sarebbe una proposta da portare avanti anche in Piemonte.
Sono a disposizione ovviamente nel caso le interessasse il punto di vista dei genitori, che le assicuro fanno una fatica enorme per sostenere le loro figlie nel lungo percorso di cura.
Con riconoscenza per il lavoro che state facendo, cordiali saluti.

    Patrizia Baffi

    Patrizia Baffi · 21 Ottobre 2020 alle 22:59

    Grazie per le belle parole che mi motivano ancor di più nel mio impegno.
    Le rispondo privatamente con mail.

    Grazie ancora, un caro saluto.

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