Alloggi ERP

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Baffi (Italia Viva): “Alloggi ERP: I ritardi nell’adeguamento del regolamento regionale bloccano la pubblicazione di nuovi avvisi”

 Sino a quando in Lombardia non verranno apportate le necessarie modifiche al regolamento regionale n. 4/2017 che disciplina le procedure di assegnazione delle case popolari e i conseguenti adattamenti alla piattaforma informatica regionale, i nostri Comuni non potranno pubblicare nuovi avvisi pubblici e procedere con le relative assegnazioni” dichiara il Consigliere Regionale di Italia Viva, Patrizia Baffi “Su questo tema ho depositato in settimana una interrogazione con risposta scritta per chiedere all’Assessore Bolognini i tempi con cui si intende procedere”.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 44/2020 è intervenuta sulla parte della legge regionale in cui veniva richiesto il requisito di almeno 5 anni di residenza o di svolgimento dell’attività lavorativa in Regione Lombardia per poter presentare domanda di assegnazione di una casa popolare, così come la sentenza del Tribunale di Milano del 27.07.2020″ prosegue l’esponente di Italia Viva “Ora è importante programmare le necessarie modifiche dispositive a livello regionale, affinchè i nuclei familiari che ne abbiano necessità e tutti coloro che hanno subito una significativa riduzione della propria capacità economica, possano presentare domanda di alloggio sui prossimi avvisi ed entrare nelle relative graduatorie”.

Nel frattempo invito i Comuni a sollecitare operatori pubblici e privati che abbiano la piena disponibilità di alloggi in uno dei 133 Comuni lombardi ad alta intensità di fabbisogno abitativo, a valutare la possibilità di presentare manifestazione di interesse per il bando regionale in pubblicazione e aperto fino al prossimo 30 novembre, che prevede il finanziamento di progetti per il recupero degli immobili da destinare a servizi abitativi sociali”, conclude.

ITR-2830-Edilizia-Residenziale-Pubblica.-Modifiche-regolamento-regionale-Testo-presentato

Con la sentenza della Corte Costituzionale n. 44/2020, è stata dichiarata in data 28 gennaio 2020 l’illegittimità costituzionale dell’art. 22, comma 1, lettera b), della L.R. 16/2016 limitatamente alle parole “per almeno cinque anni nel periodo immediatamente precedente la data di presentazione della domanda”.

La sentenza del Tribunale di Milano del 27.07.2020 RG n. 23608/2018, dispone che il regolamento regionale n. 4/2017 venga modificato su talune disposizioni concernenti i requisiti di accesso, ivi compresa anche la parte già dichiarata illegittima dalla precedente sentenza della Corte Costituzionale, e la loro verifica ai fini dell’accesso e dell’assegnazione dei servizi abitativi pubblici. 


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