Più personale per RSA e RSD: serve azione di sistema urgente e incisiva

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Le difficoltà che stanno investendo RSA e RSD in merito ad una sempre più preoccupante carenza di personale necessitano di una azione di sistema urgente e incisiva, che preveda misure volte a formare un maggior numero di infermieri, valutando l’opportunità di elevare la professionalità di alcuni operatori come i sociosanitari, che potrebbero essere estremamente utili per una maggior tutela sanitaria della fragilità di anziani e disabili“.

Queste le parole di Patrizia Baffi, Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia, che sottolinea l’importanza del ruolo che Regione Lombardia può rivestire in termini di interlocuzione con il Governo.

Una costruttiva interlocuzione di Regione Lombardia con il Governo e con tutti gli attori interessati a partire dal mondo universitario sarebbe estremamente utile per sollecitare questo impegno non più rimandabile – continua Patrizia Baffi -.  La carenza di infermieri è un problema che coinvolge tutto il Paese, il sistema territoriale e in particolare le strutture sociosanitarie che ospitano anziani e disabili. I corsi di laurea in scienze infermieristiche continuano ad essere a numero chiuso e gli studenti formati, oggi, vengono quasi completamente  assorbiti dalle aziende ospedaliere.

In questo momento di particolare sofferenza, dovuto all’emergenza sanitaria, è necessaria una programmazione che consenta di aumentare il numero di infermieri formati e di prevedere la formazione di operatori sociosanitari specializzati, figure para infermieristiche e para sanitarie che possano aiutare le fragilità e le cronicità. Sono temi e realtà che conosco benesottolinea il Consigliere Regionale.

“Ho concretizzato queste riflessioni in una lettera indirizzata all’Assessore Regionale al Welfare e sono sicura che il tema sarà al più presto oggetto di condivisione e confronto per rispondere alle esigenze di chi, in queste strutture, da un anno e mezzo mette in campo un impegno straordinario nonostante tante difficoltà”, conclude Patrizia Baffi.

Milano, 27.04.2021


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