DENATALITA’ – Far ripartire il lavoro per invertire una tragica denatalità

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Tra tutti gli indicatori che ci raccontano il periodo di grande difficoltà, quello sulla denatalità rappresenta un allarme rosso, è cartina al tornasole di un territorio, il Lodigiano, che guarda al futuro con paura. Nel 2020 in provincia di Lodi si registrano 16.000 nascite in meno: la rinascita può passare solo attraverso un energico elettroshock del tessuto economico-produttivo”.

Queste le parole di Patrizia Baffi, Consigliere Regionale FdI, in merito al dato che vede nel 2020 un calo di 16.000 nascite rispetto al 2019 (fonte Istat).

“Non passa ovviamente in secondo piano il +18% di decessi dovuto a questo maledetto virus che noi lodigiani, purtroppo, conosciamo bene fin dagli albori – continua Patrizia Baffi – ma colpisce il dato sulla denatalità che rispecchia una pesante depressione di un territorio colpito duramente dagli effetti della pandemia. Non si tratta di un trend legato esclusivamente agli effetti del Covid, è una tendenza preoccupante già in essere da diversi anni, ma oggi rischiamo di assistere ad un tracollo delle nascite nel momento in cui non si riuscirà a dare immediatamente ossigeno al tessuto economico-produttivo. Quello che serve, dopo una catastrofe come quella dell’ultimo anno e mezzo, è un vero e proprio elettroshock. Da una parte, con ogni sforzo, è necessario che tutti possano tornare a lavorare e in questo senso l’obiettivo di coinvolgere da fine maggio aziende e classi produttive nella campagna vaccinale deve essere imperativo categorico. Dall’altra parte sarà fondamentale un impegno trasversale tra Istituzioni per un nuovo approccio che oggi deve essere orientato alla produzione del reddito e non solo, come accade da troppo tempo, alla redistribuzione, perché altrimenti ad essere redistribuito non resterà nulla. Burocrazia, tasse, incentivi a chi assume: oltre a sconfiggere il virus, è fondamentale pensare a far rinascere l’Italia e quei territori come il Lodigiano di cui PMI, partite Iva, artigiani e commercianti rappresentano la spina dorsale”. 


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