Misure più incisive per il contenimento dei cinghiali

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Votato oggi in Consiglio Regionale, all’interno del progetto di legge di revisione normativa ordinamentale, l’articolo che prevede il potenziamento dell’attività di contenimento dei cinghialidichiara Patrizia Baffi, Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia a latere dei lavori “La modifica proposta introduce l’obbligo, non più solo la facoltà, per le guardie venatorie dipendenti dalle province di avvalersi, per l’attuazione dei piani di abbattimento della fauna selvatica, degli operatori volontari specificamente formati e abilitati nella gestione faunistica, laddove l’utilizzo di metodi ecologici risulti insufficiente”.

“Con l’intervento normativo si è inteso valorizzare il ruolo di tali operatori, a supporto dei corpi e servizi di polizia provinciale, nell’ambito del controllo della fauna selvatica, per una concreta attuazione dei suddetti piani soprattutto in relazione alle specie invasive che in Lombardia sono causa di ingenti danni all’agricoltura e che costituiscono un grave rischio per la pubblica incolumità, in quanto responsabili di numerosi incidenti stradali, come il cinghiale” prosegue Patrizia Baffi.

“Nella nostra regione la presenza dei cinghiali, soprattutto in alcune province quali il lodigiano, continua a rappresentare una vera e propria emergenza, ben venga quindi il potenziamento degli strumenti a disposizione”, conclude.

A supporto dell’intervento normativo si richiama la sentenza n. 21/2021 con cui la Corte costituzionale ha riconsiderato – alla luce di alcune condizioni di ordine normativo e fattuale, nel frattempo sensibilmente mutate – il proprio orientamento consolidato secondo cui l’elenco dei soggetti autorizzati all’esecuzione dei piani di abbattimento di cui all’art. 19, comma 2, della legge 157/1992 è da ritenersi “tassativo”, riconoscendo che un’integrazione di tale elenco da parte della legge regionale non riduce di per sé il livello minimo e uniforme di tutela ambientale previsto dalla disposizione statale sul controllo faunistico, ma, al contrario, può risultare funzionale all’effettivo conseguimento di finalità di tutela ambientale che altrimenti rischierebbero di rimanere inattuate.

Milano, 18 Maggio  2021


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