Riforma sanitaria: Per il Lodigiano, penalizzato negli anni dall’annessione all’ATS di Città Metropolitana, fondamentale il potenziamento dei Distretti”

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Il Lodigiano è rimasto sicuramente penalizzato dall’annessione all’ATS di Città Metropolitana e sin dall’inizio della legislatura mi sono battuta affinchè il territorio potesse ragionare e presentare in modo consapevole e maturo proposte ai fini di una possibile rivisitazione dei confini territorialidichiara il Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia Patrizia Baffi “A tal fine ricordo di essere stata la promotrice della proposta approvata all’unanimità dall’aula consiliare nel novembre 2018, di aprire un momento di verifica con i Comuni per valutare, a tre anni dall’entrata in vigore della riforma sanitaria, la revisione delle aggregazioni territoriali delle ATS. Grazie alla mia iniziativa ai Sindaci è stato dato tempo fino alla fine del 2019 per condurre questa valutazione e formulare una proposta che doveva essere vagliata dalla Commissione Sanità e dal Consiglio Regionale, opportunità che purtroppo il nostro territorio non è riuscito a cogliere”.

Nel contempo però ho saputo anche riconoscere che una presenza più capillare dei Distretti avrebbe costituito un passaggio fondamentale e indispensabile per il potenziamento della medicina territorialeprosegue Patrizia BaffiQuello che ho sempre chiesto per il Lodigiano, indipendentemente dalla revisione dei confini delle ATS, è il potenziamento del numero dei Distretti ed il loro rafforzamento attraverso l’attribuzione di maggiori risorse, competenze e funzioni, e dalle linee di sviluppo della legge regionale di revisione della riforma sanitaria emerge chiaramente questo grande e comune obiettivo condiviso e la volontà di procedere in tal senso. Un intervento necessario e richiesto anche da AGENAS nel rapporto trasmesso in relazione alla riforma della L.R. 23 2015 lo scorso dicembre”.

“I Distretti dovranno essere sede di valutazione del bisogno locale, della programmazione territoriale, dell’integrazione dei professionisti sanitari – medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, specialisti ambulatoriali, infermieri, assistenti sociali, ecc. –  nonchè di strutture erogative territoriali quali poliambulatori e ospedali di comunità e di servizi amministrativi rivolti ai cittadini quali scelta e revoca, commissioni patenti, prestazioni medicina legale ecc. Come ho sempre sostenuto i Distretti dovranno essere anche il luogo in cui i Sindaci possano portare, in un rapporto privilegiato, la voce del territorio” evidenzia il Consigliere Regionale.

“Il potenziamento dei Distretti risolverebbe quindi anche i tanti problemi che il Lodigiano ha vissuto con l’annessione ad un’area così vasta come quella di ATS Città Metropolitana: così come per altre zone della Lombardia, il Lodigiano si distingue per caratteristiche territoriali diverse da quelle delle grandi aree urbane, per densità demografica ma non solo, e le necessità sono naturalmente differenti: una prova evidente è stata ad esempio la riforma dei cronici che ha raccolto un’adesione praticamente nulla nel nostro territorio e che andrà ricondotta anch’essa all’interno dei Distretti”, sottolinea Patrizia Baffi.

“Le linee di sviluppo della legge regionale di revisione della riforma sanitaria approvate questa settimana dalla Giunta Regionale non sono ancora legge, ma per ora solo un atto di indirizzo su cui come Consiglieri Regionali avremo modo di lavorare” sottolinea Patrizia BaffiAll’interno della discussione e del confronto che porteremo avanti in Commissione Sanità ed in Consiglio nei prossimi mesi, sul tema del rafforzamento dei Distretti intendo portare con decisione il mio contributo affinchè ne possano beneficiare tutti i territori della Lombardia, a partire dal lodigiano”  conclude.

Il rapporto di AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) del 16.12.2020 su “La riforma del Sistema Sociosanitario Lombardo (L.R. 23/2015) – Analisi del modello e risultati raggiunti a cinque anni dall’avvio”  riporta in particolare nelle conclusioni tra le prescrizioni che si rendono necessarie anche la seguente: “Istituire i Distretti, costituiti quali articolazioni delle ASST, con funzioni di governo ed erogazione delle prestazioni distrettuali, prevedendo un adeguato coinvolgimento dei sindaci

Milano, 3 Giugno 2021


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