Sui gessi anche ARPA oggi conferma che serve una modifica alla norma nazionale

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Anche ARPA oggi conferma che per permettere un’azione efficace di controllo sullo spandimento dei gessi in agricoltura serve una norma nazionale che lo consenta dichiara ilConsigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia Patrizia Baffi  “Questo quanto emerso oggi in Consiglio Regionale nel corso dell’audizione svolta in Commissione VIII”.Purtroppo, a differenza dei fanghi, la normativa nazionale in vigore che regolamenta il trattamento dei gessi ad oggi non prevede ancora alcuna comunicazione preventiva in merito alla quantità ed al mappale in cui verrà effettuato lo spandimentoprosegue il Consigliere Regionale “Il necessario adeguamento della norma nazionale con quanto già previsto ad esempio per i fanghi, per i quali è disposta una comunicazione preventiva agli enti preposti 10 giorni prima dello spandimento su suolo agricolo, consentirebbe infatti anche nel caso dei gessi di poter programmare i dovuti controlli che oggi anche ARPA, competente per gli impianti soggetti ad AIA, non è in grado di poter programmare ed effettuare sul campo”.

“I Comuni su questo tema non devono essere lasciati soli” sottolinea Patrizia BaffiDall’audizione di ARPA è emersa la possibilità che il Ministero chieda ai Sindaci di rimuovere i gessi non trattati oggetto dell’indagine in corso, in quanto rifiuti, ma questa non può certo essere una incombenza che può essere attribuita agli amministratori locali”.

“Sulla gestione dei gessi in agricoltura serve un’azione incisiva che a partire dal livello nazionale, sappia garantire normative e strumenti a supporto dell’attività degli organi di controllo e al servizio degli enti localiconclude.

Milano, 24 Giugno 2021


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