TRAFFICO DI STUPEFACENTI E SOSTANZE PSICOTROPE SUL TERRITORIO LOMBARDO

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Il consumo di stupefacenti soprattutto nei ragazzi sempre più giovani è un male che tutti – Istituzioni, Forze dell’Ordine, Associazioni, Famiglie – dobbiamo affrontare senza mai girarci dall’altra parte. I dati presentati oggi in Consiglio Regionale sul traffico di droga in Lombardia confermano l’urgenza di azioni incisive di prevenzione e di contrasto ad un fenomeno che, come abbiamo visto recentemente in occasione del rave party di Maleo, rischia di travolgere le giovani generazioni”. 

Così Patrizia Baffi sulla discussione in merito ai risultati all’Indagine conoscitiva “Traffico di stupefacenti e sostanze psicotrope sul territorio lombardo, legato anche al riciclaggio dei proventi in denaro da parte della criminalità organizzata” a cura della Commissione Speciale “Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità”, presentati oggi in Consiglio Regionale. 

“Al netto di logiche criminali evidentemente con dimensioni sovraregionali – continua Patrizia Baffi –, la Lombardia è purtroppo teatro di spaccio e consumo di droga da parte di ragazzi sempre più giovani: la metà dei consumatori hanno tra i 16 e i 24 anni e dall’indagine è emerso come i primi contatti con le sostanze stupefacenti avvengano addirittura tra i 12 e i 13 anni. Le piazze di spaccio si trovano in aree metropolitane così come nelle nostre campagne, dove spesso è più difficile prevenire e intervenire. L’Indagine ha fornito una fotografia preoccupante ma anche idee e strumenti con cui, relativamente ad un problema molto ampio, si può fare qualcosa di importante per contrastare la diffusione di droga”.

“In particolare, e il pensiero va al rave party a base di stupefacenti e sballo di cui purtroppo è stato teatro il Lodigiano, è stata richiamata l’attenzione sull’universo del dark web, in cui evidentemente i ragazzi più giovani hanno libertà di avvicinarsi alle droghe, di condividere informazioni, di procurarsele. E’ il ‘loro’ mondo digitale in cui talvolta noi adulti non sappiamo e non riusciamo a entrare, ma attraverso l’impegno delle famiglie, della scuola e degli educatori occorre un’azione forte di conoscenza, sensibilizzazione e controllo su determinati ambiti”.

“Se pensiamo anche al territorio Lodigiano e ad alcune piazze di spaccio che si sono sviluppate recentemente, importante è stato l’approfondimento in merito agli strumenti su cui è necessario lavorare per renderne più efficace il contrasto: accanto metodi tradizionali, particolarmente funzionale potrebbe essere un maggior impiego dei droni che ha già permesso in Lombardia di sradicare importanti ambiti criminali di spaccio e che l’Assessorato alla Sicurezza di Regione Lombardia ha già promosso presso le Polizie Locali. Si tratta di tecnologie e strumentazioni sulle quali è necessario investire sempre di più”.

Milano, 29 Giugno 2021


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