In Lombardia quasi il 40% della logistica nazionale: un fenomeno che va governato con piena partecipazione dei territori

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Sono i territori della Città Metropolitana di Milano, della Bassa Bresciana, della Bassa Bergamasca, della Provincia di Lodi, di quella di Pavia e di parte di Monza e Brianza, oltre alle confinanti Province di Piacenza e Parma ad ospitare circa il 40% della logistica a livello italiano: un fenomeno in pieno sviluppo che va governato a livello sovracomunale, ma con una piena e consapevole partecipazione dei territori “ dichiara il Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia Patrizia Baffi, a margine delle audizioni di questa mattina degli Assessori Foroni, Guidesi e Rolfi in Commissione Territorio su questo tema “Un settore sempre più necessario all’interno della filiera di diverse attività produttive, dal manifatturiero all’agroalimentare, indispensabile per rispondere ai cambiamenti del mercato ed alle nuove esigenze dei consumatori, ma che oggi va guidato e accompagnato in maniera organica su tre fronti: pianificazione, sostenibilità e rispetto dei contratti collettivi di lavoro”.

La normativa regionale, già rivista in questi ultimi anni, deve essere sicuramente potenziata per dare linee di indirizzo puntuali ed omogenee, e su questo piano apprezzo l’impegno condiviso a livello interassessorile nell’incontro di questa mattinaprosegue Patrizia Baffi ma anche i territori devono fare la propria parte con l’approvazione in tempi rapidi di adeguati strumenti urbanistici: i PTCP in fase di aggiornamento, come quello ad esempio della Provincia di Lodi, devono andare nella direzione di prevedere regole chiare per questi insediamenti, affinchè la pianificazione sia sovracomunale, orientata, e si sviluppi verso situazioni dove ci sia già una articolazione intermodale, per ridurne gli impatti a livello di traffico sulle comunità locali, privilegiando aree di rigenerazione urbana ed evitando ulteriore consumo di suolo agricolo”.

Sul piano occupazionale serve una assunzione di impegno da parte di queste aziende e servono maggiori controllievidenzia il Consigliere Regionale “Nell’ottica di garantire il rispetto delle prestazioni lavorative e di una concorrenza leale, occorre trovare soluzioni coinvolgendo tutte le parti in campo, per fermare dinamiche illegali di sfruttamento del lavoro e valorizzare le realtà che svolgono invece la propria attività nel pieno rispetto delle regole. Questi insediamenti devono tendere ad un arricchimento generale, devono portare progresso e sviluppo sostenibile a vantaggio di tutta la comunità” conclude. 

Milano, 15 Luglio 2021


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