“Il Governo proroghi i decreti sull’etichettatura di origine degli alimenti in scadenza il 31 dicembre 2021”

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Il Governo proroghi i decreti sull’etichettatura di origine degli alimenti in scadenza a fine anno: il rischio sarebbe un pericoloso passo indietro rispetto a un percorso di trasparenza che negli anni ha facilitato le scelte dei consumatori che prediligono i prodotti Made in Italy e premiato le imprese della filiera agroalimentare del nostro Paese e della Lombardia” dichiara il Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia, Patrizia Baffi “Scadono infatti il 31 dicembre 2021 i decreti ministeriali che avevano introdotto l’obbligo della indicazione di origine in etichetta per il grano usato nella pasta e per il riso, del pomodoro per la passata, del latte nelle confezioni di latte UHT e nei formaggi e la carne di maiale nei salumi”.

Se non si intervenisse tempestivamente si passerebbe all’applicazione delle sole regole previste a livello europeo, meno stringenti rispetto a quelle in vigore in questo momento nel nostro Paese” precisa il Consigliere Regionale “lasciando molta più flessibilità sul riferimento all’origine e maggiore spazio ad una promozione che potrebbe essere in alcuni casi ingannevole per i nostri cittadini”.

“Se non venissero prorogati i decreti, la pasta ad esempio, con una bandiera tricolore sulla confezione dovrà indicare semplicemente se il grano utilizzato – in prevalenza – è proveniente da un altro Paese. L’attuale obbligo prevede invece che le confezioni prodotte in Italia debbano indicare il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e quello di molitura e se proviene o è stato macinato in più Paesi possono essere utilizzate, a seconda dei casi, diverse specifiche diciture” sottolinea Patrizia BaffiUna misura, quella in vigore in Italia, che ha spinto in questi anni le principali industrie agroalimentari a promuovere linee produttive con l’utilizzo di alimenti prodotti interamente sul territorio nazionale, valorizzando la qualità delle nostre aziende agricole e di tutta la filiera agroalimentare”.

L’Italia, che è leader europeo nella qualità dei prodotti agroalimentari, ha il dovere di continuare ad essere un modello per le politiche alimentari comunitarieprosegue Patrizia BaffiSostengo quindi con convinzione l’appello lanciato in queste settimane da Coldiretti e rilancio la richiesta di intervenire con urgenzaconclude.

  

Milano, 17 novembre 2021


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