Stop del Governo ai tamponi gratis in Rsa e centri disabili sarebbe rischio enorme per popolazione fragile

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Verificherò personalmente e nel caso proporrò a Regione Lombardia di intervenire per garantire continuità ai tamponi gratuiti nelle Rsa e nei centri disabili se la struttura commissariale del Governo dovesse interromperla. Se davvero da gennaio le Rsa e i centri disabili non dovessero più contare sulla possibilità di tamponi gratis, dovrebbero provvedere autonomamente alle forniture e sarebbe messa a rischio una popolazione delicata che al contrario deve poter continuare a essere monitorata costantemente con attività di screening. Sarebbe gravissimo abbassare la guardia rispetto alla diagnosi infettiva precoce in queste strutture proprio nel momento in cui rischiamo di entrare nella quarta ondata”. 

Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale e membro della Commissione Sanità di Regione Lombardia sulla possibilità che da gennaio le Rsa e i centri disabili non possano più contare sugli approvvigionamenti di dispositivi di protezione individuale e di tamponi molecolari e antigenici per il tracciamento del Covid all’interno delle strutture, in virtù di una disposizione del Governo e della struttura commissariale Covid. Il tema è stato sollevato anche da Luca Degani, Presidente di Uneba Lombardia. 

Dobbiamo valutare attentamente il rischio che si genererebbe dall’inizio di gennaio se la scelta del Governo andasse in questa direzione e nel caso chiederò a Regione Lombardia di sostituirsi alla struttura commissariale per dare continuità all’attività di monitoraggio con tamponi gratuiti nelle Rsa e nei centri disabili”. 

Milano, 10 Dicembre 2021


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