Gli studenti con disabilità non paghino il prezzo più alto: il Ministero intervenga

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“E’ necessario e urgente che Regione Lombardia si faccia parte attiva presso il Ministero dell’Istruzione affinché vengano attuate tutte le misure necessarie per garantire l’istruzione e la didattica in presenza per gli studenti con disabilità, che in un momento difficile hanno pagato e pagano un prezzo particolarmente alto a causa dei disagi dovuti ai contagi e alla conseguente didattica a distanza. Per questo, insieme ai colleghi di Fratelli d’Italia, abbiamo presentato in Consiglio Regionale una mozione urgente approvata all’unanimità dall’Aula: è una sfida di civiltà e uguaglianza che non può essere rimandata”. 

Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, sulla mozione approvata in Consiglio Regionale con cui si chiede che Regione Lombardia si faccia parte attiva presso il Ministero dell’Istruzione affinché vengano attuate tutte le misure necessarie per garantire l’istruzione e la didattica in presenza per gli studenti con disabilità. 

La mozione risponde alla denuncia sollevata da alcune Associazioni lombarde – continua Patrizia Baffi -,dalle quali emergerebbe che alcune scuole lombarde visti i tanti operatori positivi al covid, avrebbero deciso di dirottare gli insegnanti di sostegno in sostituzione di quelli contagiati, negando la continuità all’istruzione agli studenti con disabilità. Ecco che gli alunni più fragili sarebbero stati letteralmente invitati dalle scuole a restare a casa per mancanza di organico e i genitori rintracciati telefonicamente con l’invito a andare a ritirare i propri figli: tutto ciò è inaccettabile, discriminatorio, richiama un passato in cui le persone e gli studenti venivano tristemente divisi tra normodotati e non”. 

“Non è tollerabile – conclude Patrizia Baffi – colmare la carenza di insegnanti a danno dei disabili: occorre intervenire con urgenza per tutelare il diritto all’istruzione di questi ragazzi ed evitare il pericolo di isolarli ulteriormente”. 

In allegato il testo della mozione.

Milano, 1 Febbraio 2022


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