Il caro energia non può frenare la ripresa delle aziende lombarde e gravare sull’occupazione: gli interventi del Governo sono utili, ma occorre individuare soluzioni strutturali

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Il caro energia non può frenare la ripresa delle aziende lombarde e gravare sui livelli di occupazione: gli interventi del Governo sono utili e necessari, ma occorre individuare soluzioni strutturalidichiara Patrizia Baffi, Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia a latere dei lavori della Commissione IV, di cui è componente “I rincari dei costi energetici rischiano di produrre una drastica battuta di arresto nell’attuale trend di crescita dell’economia nazionale che la Commissione Europea stima del 4.3% nel 2022 e del 2,3% nel 2023, compromettendo un percorso virtuoso di ripresa che riguarda da vicino anche le nostre aziende lombarde. Questo è ciò che è emerso oggi con evidenza dalle audizioni dei rappresentanti delle Associazioni di Categoria in Commissione Attività Produttive”.

Un impatto che potrebbe avere effetti importanti anche sulle famiglieprosegue il Consigliere Regionale “Secondo la recente indagine realizzata dal CNA – Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa – nel mese di gennaio presso un campione rappresentativo di circa 2.500 imprese e presentata oggi in Commissione, per attutire l’impatto del caro energia il 42% delle aziende pensa di aggiornare con maggiore frequenza i listini, il 10% del campione ritiene che dovrà ridurre l’organico e il 7,6% pensa di dover tagliare il monte retribuzioni”.

“Condivido che uno dei prossimi passi da compiere con rapidità deve riguardare la riforma rapida e drastica della struttura della bolletta anche al fine di garantire una distribuzione più equa degli oneri generali di sistema tra le diverse categorie di utenti, legata all’effettivo consumo di energia. Tali oneri infatti, cancellati da ARERA – Autorità di Regolazione Energia, Reti e Ambiente – in attuazione a disposizioni nazionali con riferimento al primo trimestre 2022, vanno di fatto in genere a gravare soprattutto sulle piccole impresesottolinea Patrizia BaffiRegione Lombardia deve farsi portavoce con il Governo della necessità di intervenire per ridurre l’impatto del caro bollette, con misure urgenti che non siano solo congiunturali, ma di sistema, con un’attenzione rivolta a tutto il mondo delle imprese, energivore e non, che prenda in considerazione anche le realtà che operano nel comparto sociosanitario, su cui mi sono espressa nei giorni scorsi in relazione alla necessità di prevedere ristori”, conclude.

Milano, 3 Febbraio 2022


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