Protezione dal rischio di esposizione al gas radon: approvato in aula il progetto di legge regionale

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Approvato oggi in aula il progetto di legge regionale che, nel recepire le nuove disposizioni introdotte dalla normativa nazionale ed europea in tema di radioprotezione, introduce specifiche disposizioni volte alla più ampia tutela della salute di cittadini e lavoratori dal rischio di esposizione al gas radon” dichiara il Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia Patrizia Baffi “Una iniziativa che ancora una volta evidenzia l’attenzione e l’impegno di Regione Lombardia sul fronte della prevenzione, e la capacità di promuovere un’azione proattiva nel solco dell’esperienza regionale già maturata, in attesa che a livello nazionale sia adottato, come previsto dal D. Lgs. 101 2020, il piano nazionale di azione per il radon”.

“Il radon è un gas incolore e inodore – presente nel terreno e nei materiali da costruzione e che si forma per effetto del decadimento radioattivo del radio 226 –  in grado di determinare effetti gravi sulla salute, tra i quali, anche per bassi livelli di esposizione, l’induzione di tumori:  secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità infatti, il radon è la seconda causa più frequente di cancro polmonare dopo il fumo” sottolinea Patrizia Baffi “Un tema importante su cui era necessario intervenire a livello legislativo anche in ambito regionale”.

“Un gas che può nascondersi anche nelle nostre case” evidenzia il Consigliere Regionale “E poiché la concentrazione di radon negli ambienti chiusi, oltre che dalle caratteristiche morfologiche del sottosuolo, dipende anche dalle caratteristiche costruttive, dai materiali utilizzati, dalle modalità di aerazione e ventilazione, nonché dalle abitudini di utilizzo della singola unità immobiliare, il testo della nuova legge regionale dedica un apposito capo al tema della prevenzione e protezione dal rischio di esposizione al radon indoor”.

“Diverse le disposizioni contenute nella norma con riferimento a questo specifico ambito: dalla realizzazione di un apposito servizio telematico dedicato, per gestire il flusso di dati sulla concentrazione media annua di attività di radon in aria nelle abitazioni e nei luoghi di lavoro e favorire l’esercizio della vigilanza da parte di ATS e ARPA, alla promozione di corsi di formazione e aggiornamento per esperti in interventi di risanamento da radon, dalla previsione di interventi di prevenzione dall’esposizione al radon nelle abitazioni riferite all’intero territorio regionale, all’attuazione a cura di ARPA, con riferimento all’edilizia residenziale pubblica, di specifici programmi di misurazione, oltre all’integrazione, a cura dei Comuni, dei regolamenti edilizi comunali con norme tecniche specifiche” dichiara Patrizia Baffi “Importante anche la parte dedicata alla realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione sul tema finanziate dalla norma con apposite risorse regionali”conclude.

Milano, 22 febbraio 2022


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: