Famiglie e imprese non possono pagare speculazioni sui costi energetici: il Governo trovi ulteriori strumenti per intervenire

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Il caro bollette rischia di innescare uno tsunami devastante per le famiglie e le imprese lombarde. Per questo in Consiglio Regionale ho sostenuto due mozioni con cui si stimola il massimo impegno di Regione Lombardia nei confronti del Governo, affinché si attivino strumenti per contrastare speculazioni finanziarie e per abbattere i costi di gestione dei contatori e di oneri di sistema. Famiglie e imprese non possono pagare mentre qualcuno specula sui costi e sul transito delle materie energetiche”. 

Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Attività produttive di Regione Lombardia sul tema del caro bollette affrontato oggi in Consiglio Regionale, con l’approvazione di due mozioni. 

“Il contrasto al caro bollette necessita di azioni ad ampio raggio che vanno ovviamente oltre gli interventi locali e regionali – continua Patrizia Baffi -, perché sul territorio ci sono settori produttivi a forte rischio. Penso ad esempio ad allevatori e agricoltori, che secondo una stima di Coldiretti subiranno una stangata di 37 milioni di euro in più al mese rispetto all’anno scorso per i rialzi energetici e delle materie prime, e alle imprese del terziario che, secondo i dati diffusi da Confcommercio, nonostante le misure di contenimento già adottate dal governo, dovranno sostenere un aumento della bolletta energetica pari ad un + 76%, con una spesa complessiva per gas ed elettricità che passerà da 11,3 miliardi di euro del 2021 a 19,9 miliardi. Comparti produttivi, piccole medie imprese, famiglie che nel 2022 spenderanno fino a 1.500 euro in più rispetto al 2021, senza dimenticare le strutture sociosanitarie, come RSA e RSD, e i Comuni: nel Lodigiano diversi Sindaci di piccoli Enti locali hanno segnalato recentemente il raddoppio delle spese per luce e gas, senza capitoli superflui da tagliare per compensare”. 

“Oltre alle mozioni con cui si chiede un impegno del Governo oltre quanto già fatto – conclude Patrizia Baffi – sarà mia cura monitorare il tema in Commissione Attività produttive, dove è in corso l’analisi di una risoluzione volta a dare strumenti al tessuto economico-produttivo nell’ottica del risparmio energetico e dell’autoproduzione”. 

Milano, 1 marzo 2022


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