Disagio e violenza giovanile siano temi al centro della pianificazione sociosanitaria della Lombardia e del Lodigiano

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“L’aumento preoccupante degli episodi di violenza giovanile anche nel Lodigiano impone azioni da strutturare in modo efficace sul territorio. E’ un tema emerso in Commissione Sanità durante la discussione delle “Linee guida regionali per l’adozione dei Piani di Organizzazione Aziendale Strategici (POAS): ad un evidente incremento del disagio, deve corrispondere un’adeguata previsione di risorse, strutture e personale sul territorio”. Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Sanità di Regione Lombardia dopo la discussione in Commissione sulle Linee guida regionali per l’adozione dei Piani di Organizzazione Aziendale Strategici (POAS) delle Agenzie di Tutela della Salute (ATS), delle Aziende Socio Sanitarie Territoriali (ASST), delle Fondazioni Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) di diritto pubblico della Regione Lombardia e dell’Agenzia Regionale Emergenza e Urgenza (AREU).“Nel Lodigiano assistiamo ad un’escalation di violenza giovanile che deve necessariamente essere affrontato con approccio preventivo, con un comparto sociosanitario in grado di intercettare tempestivamente i problemi di salute mentale e dipendenze che dopo la pandemia sono in grande aumento tra i nostri ragazzi – continua Patrizia Baffi -.E’ legittimo che a Lodi, per esempio, si ponga un tema di ordine pubblico dopo la maxi rissa del fine settimana, ma sul territorio tante famiglie si interrogano sui propri figli, cercando di capire cosa si possa fare per affrontare un disagio giovanile che si traduce in vandalismi e comportamenti sbagliati anche gravi. In Consiglio Regionale ho sostenuto due mozioni in cui si sollecitano azioni di supporto psicologico sempre più capillare ai giovani, nello stesso tempo è fondamentale che questo tema sia centrale nel percorso di attuazione della riforma sanitaria, con la previsione di adeguate risorse, di strutture specifiche e di personale preparato a seguire i più giovani in questa fase storica molto delicata”. 

“Dopo la riforma sanitaria con la revisione della Legge regionale 33 – conclude Patrizia Baffi – queste linee guida sono lo strumento concreto per garantirne l’attuazione attraverso un’organizzazione delle strutture territoriale che deve ascoltare attentamente tutti gli attori del comparto sociosanitario e analizzare i bisogni del territorio. Nelle prossime settimane sono in programma le audizioni dei principali attori del comparto sociosanitario, quindi il testo sarà approvato dalla Commissione entro il 30 marzo”.

Milano, 9 marzo 2022


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