In Commissione Agricoltura una proposta di risoluzione per salvare il comparto agricolo e agroalimentare lombardo

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Le grida d’allarme del comparto agricolo e agroalimentare lombardo devono trovare risposte concrete anche e soprattutto per il futuro del territorio Lodigiano, provincia a vocazione agricola nella regione più agricola d’Italia. Per questo ho sottoscritto la Proposta di Risoluzione che verrà discussa giovedì in Commissione Agricoltura con cui si impegnano Regione Lombardia e Governo a tutelare gli Operatori del nostro territorio”. 

Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, sulla Proposta di Risoluzione “Aiuti e Sostegno ad aziende agricole e al comparto agroalimentare lombardo”, la cui discussione è prevista nella Commissione Agricoltura di Regione Lombardia nella giornata di giovedì 10 marzo.

“E’ una risoluzione con cui si sollecita il Governo ad azioni specifiche per supportare le aziende agricole lombarde e il comparto agroalimentare in questo momento di grande difficoltà – continua Patrizia Baffi -. Si chiedono ulteriori risorse per la riduzione del carico fiscale sui prodotti energetici e si sollecita lo sblocco in tempi brevi delle risorse del PNRR per stimolare lo sviluppo del settore agro-energetico nel percorso di transizione ecologica che deve diventare un’opportunità per le imprese agricole. Si impegna inoltre Regione Lombardia a promuovere il confronto tra le rappresentanze degli allevatori e del settore della trasformazione affinché siano concordate condizioni contrattuali con compensi equi, condizione imprescindibile per una sostenibilità finanziaria degli allevamenti lombardi. Si pone infine l’accento sul valore dell’economia circolare e sulle politiche di promozione dell’utilizzo degli effluenti zootecnici come risorsa per la produzione di energia rinnovabile”. 

“Gli appelli delle Associazioni di categoria sono conseguenza di un quadro preoccupante – conclude Patrizia Baffi – e vanno ascoltati per pensare ad una sostenibilità futura, alla luce della pandemia e degli effetti della guerra in Ucraina: è fondamentale che la nostra agricoltura faccia tesoro delle innovazioni della ricerca in ambito agricolo, nell’ottica di un aumento dell’indipendenza produttiva che negli anni abbiamo gradualmente perso. Oggi l’aumento dei costi energetici impatta pesantemente sui bilanci delle imprese agricole, con intere filiere agroalimentari che rischiano di scomparire. Sono aumenti che riguardano tutti i comparti agricoli, dalla filiera colturale al settore ittico, fino al comparto zootecnico che in Lombardia è eccellenza e in cui per le aziende il consumo di energia rappresenta una voce sempre più rilevante del bilancio, superando il 6 per cento del totale dei costi variabili di produzione”.

Milano, 9 marzo 2022


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