Sempre più necessaria una norma nazionale che equipari il trattamento dei gessi ai fanghi, in termini di controllo, monitoraggio e tracciabilità

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Ho presentato ieri sera nell’incontro pubblico promosso a Castiglione d’Adda le iniziative messe in campo in questi anni in Lombardia, grazie anche al contributo dato dal Consiglio Regionale e dalla Commissione Agricoltura, di cui sono stata componente, per assicurare un corretto utilizzo dei fanghi come risorsa per l’agricoltura, ma è evidente che si rende sempre più necessaria una norma che equipari il trattamento dei “gessi” ai fanghi in termini di controllo, monitoraggio e tracciabilità: una lacuna ancora da superare a livello nazionale”,dichiara Patrizia Baffi, Consigliere Regionale lodigiano di Fratelli d’Italia Su questo fronte tutta la platea qualificata di relatori  ha espresso una posizione condivisa: occorre intervenire su una norma nazionale che è ancora carente”.

“Parliamo purtroppo di problematiche già note ed emerse recentemente anche nella discussione del caso WTE: se da un lato le opportunità di riutilizzo dei fanghi in agricoltura, vengono valutate in un quadro di regole sempre più certe e stringenti, al fine di garantire il rispetto di parametri di qualità e di purezza ed escludere effetti nocivi sul suolo, sulla vegetazione, sugli animali e sull’uomo, sulla gestione dei gessi c’è ancora molto lavoro da fare”  prosegue Patrizia Baffi “E la norma regionale che andava nella direzione di equiparare il trattamento dei gessi ai fanghi in Lombardia, adottata nell’agosto 2021, è stata purtroppo impugnata in quanto la tutela dell’ambiente risulta un tema di competenza esclusiva dello Stato”.

Sulla gestione invece dei fanghi molti passi in avanti sono stati fatti in Lombardia grazie anche al contributo della Commissione Agricoltura e del Consiglio Regionale, attraverso l’attuazione degli indirizzi previsti dalla risoluzione del 4 giugno 2019: tra le azioni messe in campo mi preme citare ad esempio la delibera adottata dalla Giunta che ha introdotto l’applicazione di parametri più stringenti riducendo di circa il 30% le tipologie di fanghi ammissibili allo spandimento in agricoltura a partire da giugno 2020” sottolinea il Consigliere Regionale “E alcune proposte sono in fase di valutazione”.

“Lo scorso agosto, con un ordine del giorno ho chiesto di sperimentare forme di certificazione digitalizzata dei processi di trattamento e produzione di fanghi e gessi di qualità da utilizzare in agricoltura; promuovere la realizzazione di una banca dati alimentata dagli enti preposti, di pubblico e facile accesso, affinchè sia garantita la massima trasparenza e condivisione delle informazioni contenute nell’autorizzazione allo spandimento con le comunità locali ed i territori interessati, oltre a favorire il potenziamento dei controlli all’atto dello spandimento di fanghi e gessi su suolo agricolo, sostenendo la stipula di convenzioni tra Comuni e ARPA Lombardia che permettano, ove necessario, di richiedere interventi di controllo specifici e aggiuntivi a quelli di carattere ordinario” ricorda Patrizia Baffi “Sono soddisfatta che nell’intervento di ARPA Lombardia ieri sera sia stato sottolineato che si sta già lavorando per dare risposta ad alcune delle mie richieste proprio in questa direzione: la piattaforma ORSO sarà infatti presto implementata, con dati accessibili a tutti, anche con le informazioni relative agli spandimenti”.

“Condivido infine un importante tema in discussione a livello nazionale ed evidenziato nell’intervento dell’Assessore Cattaneo: occorre definire i LEP – Livelli Essenziali di Prevenzione – per introdurre livelli minimi di protezione e controllo” precisa il Consigliere Regionale “una carenza normativa che andrà colmata a livello nazionale per assicurare tempistiche e periodicità dei controlli e assicurarne il finanziamento necessario per garantirli”, conclude.

Sono intervenuti alla serata di ieri sera organizzata dal Comune di Castiglione d’Adda “Fanghi: Risorsa o pericolo per l’agricoltura?”, l’Assessore Regionale all’Ambiente Raffaele Cattaneo, l’Assessore Regionale all’Agricoltura Fabio Rolfi (con collegamento da remoto) e il Direttore di ARPA Lombardia Ing. Gianpietro Cannerozzi.

Milano, 11 marzo 2022


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