2 APRILE – GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL’AUTISMO

Pubblicato da Patrizia Baffi il

La  Giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo deve essere occasione di riflessione sul percorso di alcuni interventi di Regione Lombardia che devono dare risposte concrete sia ai bambini e ai ragazzi che in Lombardia convivono con l’autismo, sia alle persone di età adulta che dopo i 18 anni faticano a trovare risposte adeguate.E’ un percorso che ho stimolato e portato avanti fin dall’inizio della legislatura, ascoltando e recependo le istanze delle famiglie e degli Operatori del territorio, a partire dal Piano operativo regionale per l’Autismo che ho sollecitato con proposte e interrogazioni. Il Piano è stato approvato dalla Giunta regionale nell’ottobre del 2021 e mira a dare omogeneità agli interventi e a superare la frammentazione e la sperimentazione che è attualmente presente in molti ambiti: è quanto ho chiesto in questi anni in occasione della discussione delle regole di sistema annuali e nel dibattito consiliare. E’ fondamentale stabilizzare i progetti sperimentali in corso, perché la mancanza di certezze non permette programmazione e lascia tante famiglie nell’incertezza, con una pandemia che ha reso ancora più marcate le criticità già note al mondo dell’autismo. 

Per quanto riguarda gli adulti bisogna investire maggiormente in azioni di accompagnamento edè importante prevedere adeguati percorsi per l’inserimento, ove possibile, nel mondo del lavoro, mentre per i bambini è fondamentale che le cure per il recupero nella fase evolutiva non siano lasciate a carico delle famiglie e quindi legate alle condizioni economiche personali: per questo ho più volte proposto di integrare la Misura B2 ‘Disabilità grave’, di cui usufruiscono soprattutto disabili autistici, con voucher a copertura di prestazioni ambulatoriali. Per dare risposte efficaci serve inoltre una profonda conoscenza del contesto: quante sono le persone affette da autismo in Lombardia? Qual è la loro storia, quali i bisogni delle loro famiglie? I dati disponibili in Lombardia parlano di circa 16mila bambini e ragazzi affetti da autismo ma sono verosimilmente numeri sottostimati perché si basano sulle rilevazioni dei soli casi trattati dal SSN con diagnosi di Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, non specificatamente di spettro autistico. Manca una visione complessiva per rimodulare l’offerta e indirizzare i servizi: per questo ho richiesto e continuo a sollecitare la realizzazione del registro regionale per l’autismo, avviato in forma sperimentale a seguito di mia specifica proposta proprio per garantire una mappatura in Lombardia delle persone affette da tale disturbo e una stima delle risorse da mettere in campo per rispondere ai bisogni emergenti. A distanza di quasi dieci anni dall’approvazione delle “Linee guida per l’attivazione di sperimentazioni nell’ambito delle politiche di welfare”, credo che oggi possiamo essere in grado di mettere in campo in Lombardia una risposta sul tema autismo che si integri strutturalmente con il sistema sociosanitario e che porti con sé visione lungimirante, stabilità e sempre più attenzione alla persona“.

Patrizia Baffi, 

Consigliere Regionale e membro della Commissione Sanità di Regione Lombardia 


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