Urgente l’avvio del Tavolo tecnico per l’attuazione della legge regionale sulla sicurezza del personale sanitario e socio-sanitario che ho sostenuto e sottoscritto nel 2020

Pubblicato da Patrizia Baffi il

“Avevo sottoscritto e sostenuto convintamente l’approvazione della LR 15/2020 ‘Sicurezza del personale sanitario e sociosanitario’, con l’obiettivo di porre un freno all’escalation di aggressioni e atti di violenza ai danni del personale sanitario e sociosanitario. Dopo due anni, i dati parlano di un fenomeno che continua ad aumentare e il tema è tornato oggi in Aula, dove il Consiglio è stato aggiornato sullo stato di attuazione: dopo un rallentamento a causa dell’emergenza sanitaria, nei prossimi giorni la DG Welfare procederà ad attivare con decreto il Tavolo tecnico per lo sviluppo delle linee di indirizzo e per la piena attuazione della LR 15/2020 in Lombardia, prima regione ad aver normato sul tema della sicurezza dei lavoratori della sanità”.

Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e membro della Commissione Sanità di Regione Lombardia sulla discussione in Consiglio Regionale in merito all’applicazione della LR 15/2020 “Sicurezza del personale sanitario e sociosanitario”.

“All’approvazione della Legge regionale le ASST contavano dal 2016, quindi in 4 anni, circa 5mila aggressioni – continua Patrizia Baffi – di cui circa 1500 avvenute nei Pronto soccorso e circa 1000 in reparti di psichiatria. Recentemente l’INAIL ha confermato la gravità del problema, comunicando che tra il 2016 e il 2020 si registrano in Italia 12mila gli infortuni sul lavoro per il personale sanitario legati a violenze, aggressioni e minacce, con una media di circa 2.500 l’anno, dato verosimilmente sottostimato, che colpiscono tra l’altro in modo significativo, per quasi tre quarti, le donne. Ecco perché è fondamentale dare piena attuazione alla LR 15/2020, che ha introdotto la promozione di protocolli di intesa e la predisposizione di specifiche linee guida per le strutture sanitarie, con indirizzi tecnici, organizzativi e procedurali comuni che consentano di rendere riconosciuto e riconoscibile il fenomeno e di intervenire di conseguenza”. 

Milano, 3 maggio 2022


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