Fondamentale dare ulteriore impulso al Registro regionale telematico dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche

Pubblicato da Patrizia Baffi il

Il Registro telematico regionale dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche è uno strumento fondamentale per dare sistematicità all’azione dei Comuni in quello che è un percorso di civiltà, affinché le azioni per un’accessibilità universale diventino basilari in qualsiasi pianificazione. Introdotto con la legge regionale 14/2020, che ho sottoscritto, il Registro regionale dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche – PEBA permette innanzitutto di individuare le Amministrazione comunali più virtuose rispetto all’adozione del PEBA così come previsto dalla legge regionale 6 del 1989 e rende più semplice a Regione Lombardia individuare riconoscimenti e premialità utili a sostenere economicamente gli interventi pianificati dai Comuni per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che costituiscono una discriminazione concreta, inaccettabile in un Paese che voglia definirsi civile. I dati rilevati al 23 febbraio 2022, presentati oggi in Commissione Territorio e Infrastrutture, mostrano un avvio piuttosto lento, che probabilmente sconta i pochi mesi di messa in attività del Registro regionale: hanno richiesto l’abilitazione, propedeutica al caricamento dei PEBA, solo 77 comuni, di cui 3 nella provincia di Lodi. Sono 12, invece, i Comuni che in Lombardia che hanno già registrato il PEBA sul Registro telematico”.

Così Patrizia Baffi, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia, a margine della presentazione in Commissione Territorio e Infrastrutture di Regione Lombardia della Relazione 145 sull’attuazione di politiche finalizzate a promuovere e diffondere piani e opere per l’eliminazione delle barriere architettoniche.

“Sicuramente importante è stato l’avvio nei mesi scorsi di una misura di aiuto per sostenere i Comuni nelle spese di elaborazione o revisione dei PEBA, decisa nell’ambito di un’intesa tra Regione, UPL e Province Lombarde ad inizio 2021 – conclude Patrizia Baffi -: sono state destinate all’intervento risorse pari a 1 milione di euro per i Comuni che contano fino a 5mila abitanti, nei quali risiede il 21% della popolazione regionale. Come ho già chiesto con un’Interpellanza nel gennaio 2021, ribadisco l’opportunità di estendere lo sguardo anche ai Comuni di dimensione maggiore rispetto a quelli destinatari degli aiuti regionali perché, seppure meno numerosi, costituiscono il luogo di residenza di quasi l’80% dei cittadini lombardi: è un’esigenza condivisa anche dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione che ha esaminato la Relazione”.

Milano, 9 giugno 2022


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